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Salute, neurochirurgia  a Pisa resta la prima in Toscana

Pietro Barghigiani
Salute, neurochirurgia  a Pisa resta la prima in Toscana

La specializzazione in Aoup scala anche due posizioni in Italia: da diciottesima a sedicesima

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PISA. Scala due posizioni nella classifica nazionale, con l’aspettativa di migliorare ancora, la neurochirurgia di Cisanello.

L’ultimo report stilato dal ministero della Salute vede l’Aoup passare dal diciottesimo al sedicesimo posto nella graduatoria riferita (anno 2021) alla mortalità a 30 giorni da un intervento per tumore cerebrale. L’ospedale pisano è il primo in Toscana. L’Azienda ospedaliera di Careggi è 66a e quella di Siena occupa l’86a casella.

I dati in elaborazione sulle operazioni dello scorso anno potrebbero riservare un’ulteriore scalata verso la top ten.

Nell’elenco chi precede Cisanello sono ospedali senza pronto soccorso o strutture convenzionate.

Non è un dettaglio. Quei centri non devono portare pazienti ad elevata complicanza post operatoria. Chi arriva in quelle sale magari non è ad alta complessità, né proviene dai pronto soccorso dove si presentano persone in gravi condizioni, fragili e con più patologie che rendono gli interventi più rischiosi e con prognosi critiche. Insomma, una cosa è “scegliersi” il paziente, un’altra è dover lavorare in una trincea estesa a un’area vasta. Cisanello è il punto di riferimento per politraumi, ictus emorragici e ischemici.

Soddisfatto per il passo in avanti, ma determinato a salire di posizione, il responsabile della neurochirurgia, Gaetano Liberti. «Quando ci sono grandi numeri la soluzione strategica è l’organizzazione – esordisce – . E da noi vige il criterio della squadra, della multidisciplinarietà, del fatto che tutti in neurochirurgia operano e che oltre la maggioranza sono in grado di far fronte con grande capacità a tutte le patologie che arrivano. Non esista la regola arcaica e ottocentesca del primario e uno o due fedelissimi che lo aiutano e tutti gli altri guardano o sono ai margini. Con due o tre chirurghi non puoi far fronte alla domanda di patologie che arrivano in un ospedale come il nostro».

A Cisanello vengo operate tutte le varietà e gradi di complessità tumorale.

«I nostri risultati eccellenti non sono inficiati da un basso grado di complessità delle patologie che affrontiamo – sottolinea il dottor Liberti – . Nei politraumi siamo come Hub i primi nella classifica regionale per numero di casi trattati e qualità di risultati in termini di vita del paziente e recupero della salute. Siamo il centro italiano e credo europeo, dove si opera il maggior numero di patologie trigeminali e siamo tra i primi tre centri italiani per numero e grado di difficoltà degli Adenomi ipofisari trattati nonostante non ci siamo ancora dotati di un percorso per tali patologie. Quando avremo questo strumento procedurale, Cisanello non avrà concorrenti o rivali di analogo tenore. Lavoriamo tutti insieme, a ogni livello, per preparare il nuovo ospedale perché quello vero deve partire ora e non aspettare il taglio del nastro tra tre anni. Il futuro e il presente si costruiscono oggi».l

P.B.

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