Attenzione
Troppe abbuffate durante le feste? Ecco come rimediare naturalmente
Passata l’Epifania arrivano i consigli utili del dietologo pisano Ciro Vestita: «Frutta, fibre e tisane per rimettersi subito in linea, ma attenti al fai da te»
PISA. Le feste ormai sono finite e gran parte di noi si ritrova con un paio di chili in più dovuti alle cene natalizie e di fine anno. Come possiamo fare per smaltirli? Lo chiediamo al medico pisano Ciro Vestita, dietologo e volto noto di Rai 1.
Dottor Vestita, cosa ci coniglia?
«I chili in eccesso sono quasi sempre dovuti a ritenzione idrica dovuta a cibi troppo elaborati; è sufficiente (se non ci sono problemi di salute) fare due giorni di frutta e bere molta acqua; questa banale dieta detox ci farà perdere subito peso, soprattutto se a questa metodica aggiungiamo delle tisane diuretiche».
E nei giorni successivi?
«Seguire una dieta ricca di cereali e legumi conditi con olio di oliva e curcuma. Che è una spezia salvavita; immagini che nei Paesi ove viene regolarmente usata la percentuale dei tumori si abbassa notevolmente».
È una spezia conosciuta da secoli, vero?
«Certamente, anzi a mio avviso i Re Magi non portarono al Bambin Gesù polvere d’oro ma semplicemente della curcuma gialla; d’altro canto nostro Signore non amava certo le ricchezze. Già in quel periodo la curcuma era considerata la spezia della salute».
I Magi portarono anche incenso e mirra.
«Sì, tanta mirra perché era l’unico anestetico che i popoli di quel tempo conoscevano. Mirrato, ad esempio era il vino che fu offerto a Gesù sulla croce dal soldato romano per lenire i suoi dolori; al giorno d’oggi la mirra viene studiata come potente analgesico».
Dopo il detox a base di frutta lei prescrive diete monastiche?
«Proprio no, soprattutto perché nei monasteri in realtà si mangiava tanto e bene. Ricordo che San Tommaso lo chiamavano il bue muto; parlava poco e mangiava tantissimo sviluppando una circonferenza addominale pazzesca; era talmente panciuto che i suoi discepoli dovettero tagliare dal desco ove pranzava una forma a semiluna affinché il Santo potesse entrare con il suo pancione».
Quindi quale dieta consiglia per dimagrire?
«Una dieta ricca in fibre “sazianti”; in questo periodo ad esempio cardi e finocchi sono preziosi: hanno pochissime calorie e saziano tanto; l’importante è mangiarli appena seduti a tavola».
Utili anche le tisane spezzafame…
«Senz’altro; questo perché siamo tutti bravi a consigliare diete da dietro la scrivania ma poi il paziente va a casa e, dalla fame, si mangia l’uva della carta da parati. Tisane a base di malva, melissa, frutti di bosco, carcadé spezzano notevolmente la fame nervosa favorendo il processo di dimagrimento. Non solo: tutte queste erbe hanno un forte potere diuretico e quindi i liquidi in eccesso vanno via».
E le tisane fai da te?
«No! Bisogna sempre farsi seguire dal medico curante; le erbe non sono le tisane della nonna: se usate male possono infatti dare problemi».
Ad esempio?
«Pensi all’Ombrello Bulgaro. Nel 1978 la spia bulgara Georgi Markov passeggiava tranquillo per le strade di Londra; all’improvviso si accasciò al suolo: il Kgb con un ombrello dotato di ago gli aveva iniettato dietro il ginocchio una micro dose di ricina che lo aveva portato a morte. La ricina deriva dalla pianta del ricino ed è più velenosa del cianuro. Questo per dire che le erbe sono potentissime: bisogna saperle usare. Attualmente potenti farmaci antitumorali derivano da piante medicali».
Ma é vero che queste tisane sono utili anche per le vie urinarie?
«Sì. Il mirtillo in particolare combatte cistiti e prostatiti in modo molto efficace e questo si è scoperto per caso. Nel 1950 in tutto il Nord Europa si scatenò la caccia alle giovani orse “colpevoli” di avere una morbida pelliccia, di moda in quegli anni; gli animalisti del tempo crearono tanti rifugi ove ricoverare queste bestiole; ma svegliandosi dal letargo, questi animali avevano violentissime cistiti talvolta mortali. Allo stato brado non accadeva: il tutto fu chiaro quando si vide che le orse libere al risveglio mangiavano quintali di mirtilli; da lì si dedusse che il mirtillo fa bene alle vie urinarie; studi approfonditi hanno poi validato queste tesi».
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