Il dolore
Pisa, trovato morto per strada a 38 anni: decisa l’autopsia. Cosa può essere successo dopo la lite
L’incarico della Procura al medico legale. Prende corpo l’ipotesi del gesto volontario dell’ucraino di 38 anni
PISA. È fissata per domani mattina (mercoledì 4) all’istituto di medicina legale l’autopsia sul turista ucraino di 38 anni, trovato cadavere domenica intorno alle 10 in via del Borghetto.
L’ha disposta il magistrato Miriam Pamela Romano affidando l’incarico al dottor Damiano Marra. Oltre all’esame autoptico verranno effettuati anche i prelievi di sangue per il riscontro tossicologico alla ricerca di alcol ed eventuali sostanze assunte dalla vittima prima del decesso.
Caduto dal quarto piano di un palazzo a due passi da lungarno Buozzi, il turista è morto sul colpo. Prima dell’autopsia il cadavere sarà sottoposto anche una Tac per approfondire meglio le lesioni interne provocate dall’impatto con l’asfalto.
Le indagini dei carabinieri della Stazione di Pisa Centro sono orientate sull’ipotesi del gesto volontario. L’uomo, è stato riferito dalla fidanzata e dalla coppia di amici con cui era in vacanza, in passato aveva avuto dei problemi comportamentali, anche se non al punto da dover temere per la sua vita.
La lite con la compagna ha preceduto il salto dal balcone da un’altezza di almeno 12 metri.
L’uomo si sarebbe tagliato le braccia durante il litigio in cui era fuori di sé. La fidanzata e gli amici non sono riusciti a calmarlo dopo essere uscito sul pianerottolo. Quando è rientrato in casa in un momento di calma apparente si sarebbe avvicinato alla porta che dà sul balcone e mossi alcuni passi si sarebbe ritrovato su una porzione di tetto. Da lì in poi in un attimo si è compiuta la tragedia con il corpo volato sull’asfalto.
C’è da capire se e cosa può aver provocato uno stato di agitazione nella vittima dichiarato dalla fidanzata e confermato dagli amici che a breve proseguiranno il tour vacanziero spostandosi in Spagna. Anche la compagna, una connazionale, che domenica ha avvertito i familiari della vittima, può lasciare Pisa. Il gruppo di amici era arrivato in città giovedì. Una tappa di una vacanza che sarebbe proseguita se quel volo fatale non avesse interrotto un’esistenza definita da tempo tormentata dai testimoni. Dopo aver preso in affitto un appartamento, sabato sera avevano festeggiato il Capodanno. Domenica la giornata è iniziata con una tensione sfociata in lite. Toni alti. «Abbiamo sentito delle urla sulle scale. Erano un uomo e una donna, parlavano straniero. Lui gridava come un pazzo» hanno riferito i residenti di un appartamento al piano di sotto.
Secondo la versione fornita dai connazionali agli investigatori, il 38enne si sarebbe ferito alle braccia e nel tentativo di scendere le scale avrebbe imbrattato con il sangue le pareti del pianerottolo. Poi, riportato in casa, si sarebbe avvicinato al balcone e da lì è finito di sotto. Un volo di almeno una dozzina di metri per una morte istantanea.
Gesto volontario o perdita di equilibrio per una condizione fuori controllo? Lo scenario principale escluderebbe responsabilità di altre persone indicando come risposta quella del suicidio.
Il decesso è stato constatato intorno alle 10 dal medico del 118. Per ore la strada è stata chiusa, in attesa della rimozione della salma, formando capannelli di chi chiedeva cosa fosse successo prima di vedere un corpo coperto da un telo verde.
I carabinieri hanno sentito a lungo la fidanzata e la coppia di amici cercando di ricostruire i minuti precedenti la caduta dal quarto piano. Le spiegazioni sono state ritenute plausibili su una causa di morte attribuibile quasi sicuramente alla vittima, fuori di sé, della caduta dal quarto piano.
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