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Carabinieri, a Pisa va in congedo Antonio Giovanni Cafici: uno degli investigatori del caso Ragusa


	Antonio Giovanni Cafici
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Antonio Giovanni Cafici

Originario della Sicilia, arruolatosi nel 1980, fu destinato inizialmente alla Stazione carabinieri di Ragusa Principale con il grado di carabiniere e, successivamente, trasferito alla Stazione carabinieri di Ferla

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PISA. Lascia la trincea delle indagini più delicate per la pensione la memoria storica del nucleo investigativo dei carabinieri.

Il luogotenente Antonio Giovanni Cafici, 62 anni, origini catanesi, laurea in Giurisprudenza e abilitato alla professione di avvocato, si è congedato dopo quasi 43 anni di servizio attivo nell’Arma dei carabinieri.

Il sottufficiale è stato salutato dal comandante provinciale, colonnello Mauro Izzo, nella caserma “Sandulli Mercuro”, alla presenza di una nutrita rappresentanza di militari che hanno voluto tributargli stima e riconoscenza per i lusinghieri risultati conseguiti nei tanti anni di carriera militare al servizio della comunità.

Originario della Sicilia, arruolatosi nel 1980, il luogotenente Cafici fu destinato inizialmente alla Stazione carabinieri di Ragusa Principale con il grado di carabiniere e, successivamente, trasferito alla Stazione carabinieri di Ferla.

In seguito, dopo il periodo di formazione alla Scuola sottufficiali, fu promosso vice brigadiere e destinato alla sezione radiomobile di Pisa come capo equipaggio, per poi essere trasferito al nucleo operativo (poi divenuto nucleo investigativo) di Pisa.

Dopo un periodo al servizio amministrativo della Legione carabinieri Livorno e successivamente al servizio amministrativo della Legione carabinieri di Firenze, ha prestato servizio alla Stazione carabinieri di Pisa fino al 1995.

Nel giugno di quell’anno torna al reparto operativo del comando provinciale di Pisa dove rimane fino al congedo. Ha lavorato a numerose inchieste, anche di risalto nazionale, l’ultima delle quali riguarda il caso Ragusa conclusa con la condanna a 20 anni per omicidio del marito Antonio Logli. Nel corso della sua lunga carriera militare, il sottufficiale, che ha sempre goduto di grande considerazione da parte dei colleghi, della scala gerarchica e della magistratura pisana, oltre ai numerosi encomi meritati per le attività investigative più importanti portate a termine con successo dall’Arma di Pisa, è stato decorato della croce d’oro con stella per anzianità di servizio e nominato Cavaliere della Repubblica. 

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