Il dolore
Aggressione all’aeroporto: operatrice spintonata e ferita
Una passeggera che voleva forzare l’imbarco l’ha colpita alla testa. La rabbia dei sindacati per l’ennesimo episodio: «Inammissibile aver paura di lavorare»
PISA.Un episodio che diventa l’ultimo di una serie che trasforma l’area del Galilei in una sorta di ring con il personale aeroportuale nel ruolo di bersaglio.
È successo di nuovo. Una passeggera ha aggredito un’operatrice durante la discussione innescata per un bagaglio troppo ingombrante. Ha voluto forzare imbarco spintonando l’addetta che nel perdere l’equilibrio ha battuto la testa nello stipite della porta. Arrivo dell’ambulanza, trasferimento al pronto soccorso e dimissioni con 10 giorni di referto per lesioni a testa e spalla.
I sindacati di categoria delle sigle Cisl, Uil, Cgil, Ugl e Usb denunciano la vicenda e invocano la convocazione di un tavolo in prefettura. «C’è stata l’ennesima aggressione da parte di una passeggera verso una lavoratrice di Toscana Aeroporti handling avvenuta durante le procedure di imbarco – si legge in una nota – . Ne è scaturito un infortunio pericoloso tanto che è stato necessario l’intervento di un’ambulanza. Massima solidarietà per la nostra collega a cui facciamo gli auguri di pronta guarigione. Dopo due anni di segnalazioni e denunce, ancora una volta una lavoratrice si trova subire una violenza vigliacca sul posto di lavoro».
I lavoratori aeroportuali si dicono stanchi di trovarsi presi in mezzo «tra le politiche commerciali delle compagnie aeree, che spesso pretendono a pagamenti esosi, e passeggeri sempre più aggressivi e intolleranti. Aver paura mentre si svolge il proprio lavoro non è ammissibile».
Le organizzazioni sindacali hanno più volte denunciato questa situazione a tutti gli organi di controllo, dal gestore aeroportuale all’Enac e alla Polaria chiedendo tavoli tecnici dove poter discutere su come intervenire per mitigare il fenomeno.
«Ma fra rimandi, rimpalli e muri di gomma nessuno di questi enti si è fatto veramente carico del problema – prosegue la nota – . Un silenzio assordante che dura da mesi: tutti troppo presi per la svendita dell’handling? Dal dibattito sulla costruzione di una nuova pista? I lavoratori, invece, hanno continuato a svolgere le loro mansioni responsabilmente, applicando tutte le procedure richieste, pur consapevoli delle difficoltà nel farle rispettare, specialmente quando di fronte a richieste di pagamenti ingenti si rischiano le mani addosso. È tempo che questo problema sia affrontato seriamente e siano messe in atto azioni concrete per mitigare le situazioni di tensione che spesso sfociano in aggressioni dalle conseguenze psicofisiche non trascurabili. Per questo motivo invitiamo tutti i colleghi a non applicare più i pagamenti bagagli autotutelandosi da situazioni potenzialmente pericolose».l
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