Italia
Meno reati in provincia di Pisa, ma esplode il fenomeno delle baby gang
L’analisi del questore: «L’ammonimento si è rivelato un grande strumento di prevenzione». Il dottor Bonaccorso sottolinea la battaglia della polizia per contrastare la violenza di genere
PISA. È una misura rapida e spesso efficace. L’ammonimento del questore è un “cartellino giallo” che funziona da deterrente. E mette in guardia chi si trova in un equilibrio precario tra il reato consumato o tentato. Quasi sempre ai danni di una donna.
Sono in crescita le misure che consentono di bloccare uomini pronti a trasformare un rancore in una degenerazione da codice penale. Lo ha ricordato ieri mattina il questore Gaetano Bonaccorso in occasione della presentazione dei dati sulla sicurezza in provincia. Il ricordo di quattro poliziotti scomparsi nelle ultime settimane e un augurio di buon lavoro ai dipendenti della questura presenti con una rappresentanza nella sala delle conferenze in via San Francesco. Il questore ha rimarcato l’incremento degli ammonimenti, con numeri limitati in assoluto, ma sintomo di una presa di coscienza delle donne vittime della violenza di mariti e compagni. In aumento anche le denunce per stalking.
«Abbiamo lavorato molto sulla prevenzione dei reati contro le fasce deboli – ha spiegato il dottor Bonaccorso – . Dobbiamo lavorare ancora superare le barriere di chi esita a denunciare. Quando si coglierà la valenza dello strumento dell’ammonimento si inizierà a risolvere il problema». Il periodo in riferimento per l’andamento dei reati va da gennaio-novembre 2019 e allo stesso arco temporale del 2022.
Reati in calo
I reati nei primi undici mesi di quest’anno sono generalmente in calo, nel totale complessivo come nella declinazione di quelli a maggior allarme sociale. Unica eccezione gli “atti persecutori”, che sebbene in calo in provincia di circa il 12 %, in città registrano un aumento di circa il 39 per cento passando numericamente da 23 a 32. E lieve crescita per le rapine a Pisa.
Ammonimenti
Gli ammonimenti sono stati 9 nel 2019, tutti per atti persecutori; ad oggi sono 17 per atti persecutori e uno per atti di violenza domestica, con ulteriore un ammonimento per atti persecutori in trattazione.
Reati generali
Riguardo alla formula numero abitanti x 1.000 (ovvero percentuale reati ogni mille abitanti) restituisce un dato in sostanziale calo, di oltre il 10 per cento.
Denunce e arresti
Su denunce e arresti (dato limitato a questura di Pisa e commissariati di Pontedera e Volterra) si registra un lieve aumento, più marcato per i secondi passati da 165 a 179.
Baby gang
Un focus nella analisi criminale curata dalla divisione anticrimine è stato dedicato alle baby gang. In particolare, è stato inserito un paragrafo relativo al fenomeno delle bande minorile o comunque dei reati commessi da minori con modalità violente come le risse e le rapine; fenomeno che dopo la cessazione delle restrizioni dei lockdown antipandemici, è esploso nelle realtà urbane del Paese. Il fenomeno è monitorato con attenzione con la squadra mobile che ha denunciato diversi minori, per reati contro i coetanei commessi con le modalità del “branco” o della “gang”. Il questore ha adottato numerosi Daspo Willy (uniche misure di prevenzione nei confronti degli infradiciottenni) contro i minori denunciati, inibendo loro l’accesso a locali pubblici pena una denuncia. Nel 2022 sono stati emessi 15 Daspo Willy, mentre negli anni precedenti (2021 e parte del 2020, tale tipologia di misura è stata introdotta a metà del 2020, dopo l’omicidio di Willy Monteiro Duarte) sono stati molti di meno, con trend in crescita.l
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