Il Tirreno

Pisa

Il personaggio

Barman pisano nel tempio del gin: «Lo Sloe di Monkey è qualcosa di magnifico»

di Sabrina Chiellini

	Giulio Nieri
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Giulio Nieri

Per Giulio Nieri un’esperienza indimenticabile da trasferire nel locale di Calcinaia in cui lavora

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BUTI. Professione? Bartender. Per Giulio Nieri, ventenne di Buti, dopo avere vinto a settembre il premio come miglior signature cocktail per la provincia di Pisa alla “Tuscany Cocktail Week” a Firenze, si sono aperte le porte di un’altra iniziativa insieme a barman qualificati. “Abbiamo partecipato, con Tabasco N6, di Calcinaia, il locale dove lavoro, alla Monkey cocktail week, una settimana dedicata al Gin Monkey 47, nella quale abbiamo servito e preparato dei drink studiati su misura. La competizione si è svolta su tutto il territorio nazionale e solo i quindici locali più performanti hanno avuto l’onore di visitare la distilleria, situata nella Foresta Nera in Germania”.

Una distilleria, a circa 700 metri di altezza, ai piedi di una delle più belle vette della Foresta Nera, la Black Forest Distillers, dove l’eccellenza dei liquori è di casa. “Quello che c’è dietro alla preparazione di questo gin è incredibile, 47 botaniche provenienti sia dalla Foresta Nera e dal mondo, ad eccezione del ginepro che viene importato dalla Provenza. L’alcool viene lasciato a macerare 30 giorni con i lichen berries (una sorta di ribes più dolce”. Un’occasione per vedere da vicino come nasce il famoso gin. “Successivamente vengono aggiunte le altre 46 botaniche, tra cui bucce di limoni, pompelmo, lemon grass, semi di angelica, zenzero, cannella, chiodi di garofano, biancospino. I distillatori che usano sono 4 favolosi e giganteschi alambicchi in rame a colonna a distillazione continua, questo significa che i distillatori non vengono mai fermati; continuano sempre a produrre gin su gin. Il prodotto che esce dall’alambicco si avvicina sugli 84 gradi alcolici, l’odore è più pungente e quasi sgradevole perchè tutte le essenze delle botaniche sono concentrate”. Un distillato dalla lunga storia. Alexander Stein , inventore e creatore di Monkey, decide di tagliarlo con acqua proveniente dalla foresta nera. Si accorge facendo diverse prove che la gradazione perfetta per sentire tutte le botaniche bilanciate è esattamente a 47 gradi alcolici. Da questo prende il nome 47, il fatto che ci siano 47 botaniche è puro caso. “Proseguendo il tour della distilleria abbiamo scoperto che l’azienda produce altre edizioni molto limitate di gin. Monkey 47 Smoke house cut— è un gin nel quale viene bruciato e affumicato il ginepro previa distillazione, questa serie è veramente limitata, e lo si può reperire solo andando in distilleria. Noi al Tabasco avremo 6 bottiglie da fare assaggiare e degustare, liscio o miscelato in un bel gin tonic dissetante. Monkey 47 barrel cut —anch’esso è molto raro e costoso, è un gin che viene fatto invecchiare in botti di rovere nuove, carbonizzate, note di vaniglia, caramello, cacao e tostatura, io personalmente adoro questa limited release. Questo lo consiglio miscelato in stile old fashion o liscio, sarebbe sprecato in un gin tonic. Purtroppo avremo solo 3 bottiglie di questa magnifica edizione”. Monkey 47 sloe gin — lo sloe è un gin a bassa gradazione infuso con delle piccole prugne , tendenzialmente è categorizzaabile come liquore perchè è più dolce e ha una gradazione alcolica di 25/30 gradi alcolici. “Lo Sloe di Monkey è qualcosa di magnifico, io ne sono rimasto affascinato, loro usano una specie di uva passa, lichen berries e prugnolo della foresta nera. Il loro prodotto si aggira sui 29 gradi alcolici, non risulta affatto dolce ma persistente e deciso. Anche questa edizione è di difficile reperibilità, soprattutto in Italia”.

Al Tabasco viene proposto un drink chiamato sloe sonic, è un cocktail in voga nelle zone della distilleria, ideato dai bartender e dagli amanti di questo gin e non è altro che Monkey Sloe Gin, acqua tonica e soda. È molto più rinfrescante e dissetante di un semplice gin tonic”. Tabasco N6 offre anche la possibilità per chi è appassionato di fare una degustazione dei singoli prodotti da bere lisci, in una masterclass guidata da Giulio Nieri, bar manager del locale di Calcinaia, il quale ha vissuto l’esperienza in prima persona.

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