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Tolto rene con tecnica mininvasiva: a Pisa il primo caso riuscito al mondo

Alcuni dei protagonisti dell’équipe che ha preso parte all’intervento
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Alcuni dei protagonisti dell’équipe che ha preso parte all’intervento

Più équipe a Cisanello coinvolte in un’operazione durata circa 12 ore

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PISA. Per la prima volta al mondo è stato eseguito a Pisa con tecniche totalmente mininvasive un intervento di asportazione del rene sinistro accompagnato dalla rimozione di un esteso trombo tumorale che giungeva fino al cuore. Il paziente – un uomo di 75 anni della Liguria – dopo nove giorni di degenza è stato dimesso, ed è in buone condizioni.

Sfortunatamente questo caso rientrava non solo nel 19% di quelli in cui il tumore al rene è accompagnato da una trombosi venosa, ma nell’1% in cui il trombo tumorale è così esteso (circa 4 centimetri all’interno del cuore) . Difronte a situazioni così complesse finora, nella stragrande maggioranza dei casi, si era proceduto alla completa asportazione del rene e del trombo accedendo chirurgicamente all’addome e al torace con tecnica tradizionale ( “a cielo aperto”) . Ciò comporta in primo luogo un’elevata mortalità, e in ogni caso un elevato sanguinamento e un lungo decorso post-operatorio. Come spiega Giorgio Pomara, direttore dell’unità operativa Urologia 2, che ha coordinato l’intervento, «considerata la complessità di ciò che avremmo dovuto affrontare, ci siamo chiesti se avremmo potuto ridurre i rischi per il paziente utilizzando le tecniche mininvasive – endovascolari e robotiche – che utilizziamo in altri casi. Pur non trovando precedenti nella letteratura scientifica, abbiamo deciso, assieme al paziente e ai tanti specialisti coinvolti, di percorrere la strada della mininvasività». Nelle dodici ore di procedure si sono alternati diversi specialisti e diverse équipe.

Quella cardiochirurgica (Andrea Colli, Laura Besola) ha effettuato l’aspirazione endovascolare della trombosi cardiaca e cavale superiore sotto guida ecocardiografica transesofagea (Fabio Guarracino, Carmelo Vullo), grazie all’impiego di un sistema dedicato: AngioVac System. Ciò ha permesso all’équipe degli urologi (Giorgio Pomara, Michele Santarsieri, Girolamo Fiorini) e dei chirurghi generali (Piero Lippolis, Erion Rreka, Lorenzo Piccini) di procedere prima all’asportazione del rene sinistro e del trombo cavale utilizzando la piattaforma robotica DaVinci Xi.l

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