Toscana
La grande sfida sarà il progetto per il complesso Marchesi
Angori: il 9 dicembre primo tavolo contro il bullismo a Pontedera
PISA. «Mi sono ricandidato per portare avanti, in continuità, un lavoro iniziato in questi quattro anni e a tratti interrotto dalla pandemia. Tante sono le sfide aperte, a iniziare dall’edilizia scolastica e dalla volontà di rintracciare una soluzione per il complesso Marchesi», dice Massimiliano Angori che da candidato unico (del centrosinistra, il centrodestra non ha presentato nessuno) è pronto all’elezione del 10 dicembre come “nuovo” presidente della Provincia.
Angori, nel Pd però il dibattito è stato acceso: cosa risponde a chi critica la data di convocazione dei comizi elettorali che di fatto ha impedito la candidatura ai sindaci eletti al primo turno nel 2019? E a chi chiedeva un’alternanza territoriale?
«La ricandidatura nasce anche da un lungo confronto condiviso nel partito, al termine del quale sono stato indicato come candidato dalla direzione. La scelta di aspettare alcune settimane in più per la convocazione dei comizi è stata legata alla volontà di far passare il fermento, anche a livello locale, che si era venuto a creare dopo le elezioni politiche. Sicuramente non vi è stata volontà mirata di escludere alcuno, piuttosto un impegno assiduo come vertice dell’ente a seguire la ripartenza scolastica dopo un avvio impegnativo, che ha contribuito a convocare successivamente i comizi. Per quanto riguarda l’alternanza territoriale, è intenzione della nostra amministrazione proseguire e ampliare il lavoro di coinvolgimento. In questa ottica stiamo lavorando per giungere al 10 dicembre con una sorta di patto con i territori».
Quali i punti principali del suo secondo mandato?
«Rintracciare fondi e modalità per la messa a punto del progetto di ristrutturazione del complesso scolastico Marchesi e più in generale lavorare sistematicamente sull’edilizia scolastica. Proseguire con il lavoro di manutenzione ordinaria e straordinaria della viabilità provinciale anche con l’assiduo lavoro di confronto con le comunità e le associazioni di categoria. Dare risposte sulle caratteristiche del nostro patrimonio andando a intercettare le esigenze delle comunità. Infine, riuscire a creare una rete di sostegno per gli enti locali, anche per affrontare le sfide gestionali che in questo momento di transizione tecnologica ed ecologica stanno mettendo alla prova la pubblica amministrazione per come siamo soliti conoscerla».
Quali invece alcune sfide a breve termine?
«Nel prossimo consiglio provinciale porteremo un ordine del giorno relativo all’aumento dei prezzi e al caro energia: è imprescindibile che il governo si faccia carico di questa partita e aiuti i nostri enti a trovare soluzioni. Gli aumenti sconsiderati dei materiali e delle materie prime rallentano di fatto anche i cantieri già aperti, come è stato ad esempio per il Ponte Emissario nel comune di Vicopisano. Inoltre, per il prossimo 9 dicembre abbiamo in programma la prima riunione del tavolo provinciale contro il bullismo, il cyberbullismo e ogni forma di violenza che si svolgerà a Pontedera, dopo i recenti episodi che si sono verificati proprio al Villaggio Scolastico e anche dopo l’episodio che ha riguardato il docente accusato di aver colpito uno studente».
Con quali obiettivi?
«Partendo da alcune buone pratiche messe in campo da istituti sul territorio provinciale, e anche da quanto già fatto sul tema dal Comune di Pontedera, amministrazione che sarà coinvolta a pieno titolo, è intenzione della Provincia promuovere una riflessione pratica per sostenere le comunità scolastiche, in ciascuna delle proprie componenti, promuovendo incontri e iniziative di sensibilizzazione che coinvolgano, da una parte, gli studenti e le studentesse, e dall’altra i docenti e le famiglie».
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