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Pisa, il “negozio” dell’eroina h24 in una casa alla stazione: ecco chi sono i due spacciatori arrestati
La polizia municipale ha arrestato due uomini per spaccio
PISA. Ennesimo covo di spaccio scoperto e smantellato dalla polizia municipale in zona stazione. Grazie alle confidenze di alcuni tossicodipendenti e alle segnalazioni dei residenti, gli agenti del Nosu si erano messi sulle tracce di alcuni stranieri che smerciavano eroina facendo base in un appartamento di un condominio in via Della Spina. A insaputa dei proprietari, l’affittuario dell’alloggio, il 28enne albanese Klodian Zhupa, aveva impiantato nella propria camera da letto una vera e propria serra per la coltivazione di alcune decine di piante di marijuana, con impianto di irrigazione ed essiccazione delle infiorescenze. L’uomo aveva inoltre deciso di ospitare nell’abitazione altri stranieri di nazionalità tunisina, con grande via vai di persone a qualsiasi orario del giorno e della notte.
Dopo qualche giorno di osservazione, gli agenti di Nosu e polizia giudiziaria, coordinati dal commissario Paolo Migliorini, sono entrati in azione e hanno perquisito l’appartamento, sorprendendo l’uomo in compagnia del trentenne pluripregiudicato tunisino Mohamed Ali Jertila, disoccupato e clandestino con ordine di espulsione del questore di Perugia da eseguire. I due custodivano 11 grammi di eroina destinati allo spaccio agli avventori abituali dell’appartamento.
Trovati anche una rilevante somma di denaro (1.570 euro), una bilancina elettronica di precisione, materiale per il confezionamento delle dosi, coltelli, tronchesi, oltre a dieci cellulari di dubbia provenienza. Entrambi – difesi dagli avvocati Massimo e Giulio Parenti– sono stati arrestati per detenzione di stupefacenti ai fini dello spaccio. L’alloggio è stato posto sotto sequestro, così come il denaro e il materiale rinvenuto. Il giudice Giovanni Zucconi ha convalidato l’arresto e i sequestri, sottoponendo l’albanese all’obbligo di firma giornaliero alla polizia municipale e il tunisino al divieto di dimora in provincia di Pisa, rinviando il processo al 16 dicembre. Il giudice ha disposto la contestuale restituzione dell’alloggio ai proprietari.
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