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Pisa, resti umani trovati sulle rotaie: mistero sul corpo straziato
È il cadavere di una donna senza documenti
PISA. I resti di una donna di carnagione scura sono stati trovati mercoledì 30 novembre poco prima delle 8 sui binari della stazione di Pisa San Rossore.
È stato un addetto alle pulizie del binario 3 a rinvenire una mano con altri resti poco distanti. La scoperta ha imposto un’immediata sospensione della circolazione ferroviaria il cui primo effetto è stato quello di sostituire con i bus le corse dei convogli carichi di studenti e pendolari.
Sul posto si sono portati gli agenti della Polfer che hanno provveduto al recupero di quello che era rimasto della donna addosso alla quale non sono stati trovati documenti. I resti sono stati trasferiti a medicina legale su disposizione del magistrato di turno, Miriam Pamela Romano.
Il primo quesito che gli investigatori si sono posti è quello dell’identità. Fino alla sera di mercoledì 30 novembre nessuno si è fatto avanti per chiedere notizie di donne scomparse. La soluzione da percorrere è quella delle impronte digitali sempre che la persona compaia nelle banche dati delle forze dell’ordine per pregresse identificazioni o fotosegnalamenti. Senza il riscontro delle impronte e in assenza di amici o parenti che si fanno avanti, quei resti sono destinati a rimanere in un sacco rubricato alla voce sconosciuto.
Pesanti i disagi alla circolazione con rallentamenti ai treni sulla linea in direzione di Lucca e verso Viareggio e La Spezia. Secondo le prime ipotesi da parte della polizia ferroviaria la donna potrebbe essere rimasta vittima di un investimento accidentale oppure si è volontariamente gettata nella notte sotto un treno. Il numero 3 è un binario di corsa della linea tirrenica, da Pisa verso La Spezia, su cui passano treni ad alta velocità che non fermano alla stazione di Pisa San Rossore. Nessun macchinista si è accorto dell’investimento.
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