Gioco
Cerca di investire i poliziotti, si schianta con l’auto e poi li minaccia con una siringa
Arrestato dopo l’impatto contro una recinzione
PISA. Urlava e sbraitava nella notte fuori da un’auto ferma nei giardini. E lo stesso atteggiamento lo ha avuto anche quando si sono presentati i poliziotti chiamati dai residenti di via Gaston Baldan al Cep poco prima delle 3 per interrompere una gazzarra da fuori di testa che teneva sveglio mezzo quartiere.
Stefano Viviani, 58 anni, viareggino del quartiere Don Bosco, domiciliato da tempo su Pisa, non si è calmato per niente alla vista degli agenti.
È salito sulla macchina e, puntando gli operatori che lo hanno scansato per un soffio, è partito a razzo. Una fuga di corto respiro. È andato a schiantarsi contro una recinzione dopo una cinquantina di metri provocando danni irreparabili al veicolo.
Non contento è sceso dalla vettura e sempre all’indirizzo dei poliziotti delle volanti ha mostrato una siringa minacciandoli di usarla come un’arma se si fossero avvicinati. Un proposito che è durato quanto la fuga sull’utilitaria.
Bloccato e disarmato, Viviani è stato arrestato per minaccia e resistenza a pubblico ufficiale, tentate lesioni personali e ricettazione dell’auto, una Honda Jazz, rubata il 10 novembre in via del Marmigliaio. All’intervento hanno preso parte anche i carabinieri.
Dopo una notte in cella di sicurezza, il 58enne, ieri mattina è comparso in Tribunale per la direttissima. Il giudice Annalisa Dini (pm onorario Silvia Saviozzi) ha convalidato l’arresto disponendo il carcere per l’uomo, difeso dall’avvocato Luisa Rita Sacheli, in attesa del processo.
«L’auto era aperta, la usavo solo per dormirci» ha spiegato Viviani in una sintesi difensiva che non ha contemplato la giustificazione della siringa puntata contro i poliziotti che volevano fermarlo dopo lo schianto in auto in una corsa da disperato. Dopo l’udienza è stato portato in cella.
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