Il Tirreno

Pisa

Il personaggio

Lucia, l'artista-impiegata pisana che ha stregato New York: le sue opere protagoniste nella Grande Mela

di Roberta Galli
Lucia, impiegata di Pisa, in mezzo alle sue creazioni
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Lucia, impiegata di Pisa, in mezzo alle sue creazioni

A ospitare le tele dell’artista, nata e cresciuta in città, sarà la Grimandi Art Gallery: fino al 6 gennaio si potranno ammirare le creazioni “made in Pisa”

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PISA. Da Pisa a New York con le sue tele, fatte di colori e grandi passioni. Parliamo della pittrice pisana Lucia Ronchieri e dei suoi quadri (quattro per l’esattezza) che dal 2 dicembre prossimo, per oltre un mese, parteciperanno a un’importante esposizione oltreoceano dal titolo “Art.Joy.Beauty”.

A ospitare le tele dell’artista, nata e cresciuta in città, sarà la Grimandi Art Gallery di New York, uno spazio espositivo dove fino al 6 gennaio si potranno ammirare le creazioni “made in Pisa” dal titolo “Incanto”, “La sensualità è donna”, “Guardarsi riconoscendosi” e “Il rosso nascosto”.

Un grande traguardo per la pittrice pisana che attraverso la pittura figurativa contemporanea ci porta dentro a situazioni di vita vissuta, fatta di sensazioni così intense da farci quasi sentire il profumo dell’olio sulla tela e il fruscio delle pennellate.

Per Lucia Ronchieri, 52 anni, impiegata amministrativa presso l’Università di Pisa, la pittura è un mondo che l’ha sempre rapita ed affascinata, attraverso il quale riesce a raccontare la sua anima e a esprimere i suoi sentimenti.

Una grande passione coltivata fin da ragazza. «In pratica – racconta l’artista – ho sempre amato i colori e le tele. Poi a 25 anni, grazie all’aiuto del maestro Bruno Pollacci e alla frequentazione della sua Accademia d’Arte, sono riuscita ad affinare la tecnica e a dare vita alle mie prime opere».

«I miei quadri – dice ancora Lucia Ronchieri – sono dominati da colori accessi. Quando dipingo non seguo tematiche ben precise. Definirei la mia arte come l’espressione di pensieri emozionali, attraverso uno sguardo, sfumature di colori infuocati passando dai volti, paesaggi ed astratto».

Tema dominante dei dipinti «è la corporalità umana, ma la sua produzione artistica – si legge nella sua presentazione – comprende anche paesaggi di varia natura. Nelle opere si evidenziano istintività, sensualità e passionalità (nelle loro forme più spontanee e naturali), non lasciando traccia di romanticismo, ma solo l’angosciante senso di una ricerca interiore non ancora concluso. I colori scelti sono sempre molto infuocati e ben armonizzati tra loro».

Lucia negli anni si è fatta conoscere sia in Italia che all’estero. Ha partecipato ad esposizioni a Londra e ad Innsbruck e le sue tele sono state apprezzate in varie regioni italiane. «Quando sento arrivare l’ispirazione mi metto a dipingere – spiega la pittrice – e mi lascio trasportare dalla mia fantasia e soprattutto da quello che sento dentro di me».

L’avventura newyorkese è iniziata alcuni mesi fa, quasi per caso. «Sono stata io – dice – a mettermi in contatto con la galleria d’arte. Volevo provare qualcosa di nuovo e mi sono fatta avanti. Le mie opere sono state apprezzate da Grimandi e a dicembre quattro di loro saranno a disposizione del pubblico americano. Io non sarò presente all’inaugurazione, ma con il cuore decisamente sì. Questa mostra in terra americana rappresenta per me una grandissima soddisfazione, ma soprattutto poter far conoscere la mia arte oltre oceano mi riempie di orgoglio».

Chi volesse conoscere meglio le opere di Lucia Ronchieri può visitare la sua pagina web www.luciaronchieri.coml


 

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