Sicurezza
«Nessun aumento delle tasse nel bilancio di previsione»
Il sindaco: ferme anche le tariffe dei servizi. Confermato il +2% della Tari
PISA. «Bilancio in salute, nessun aumento di tasse», annuncia il sindaco Michele Conti. La giunta ha approvato nei giorni scorsi la proposta del bilancio di previsione 2023-2025, che sarà sottoposto al consiglio comunale per l’approvazione definitiva prima di Natale.
Aliquote
Invariate le aliquote Imu e l’addizionale comunale Irpef, e tutte le tariffe dei servizi a domanda individuale. Per la Tari, il Pef 2023 (Piano economico finanziario) è già stato approvato da Ato Toscana nel 2022 con una deliberazione a valenza triennale e dunque il consiglio comunale sarà chiamato, con la manovra di bilancio, anche ad approvare le aliquote per famiglie e imprese con un aumento medio di circa il 2% (tenendo conto dell’aumento del costo complessivo del servizio rifiuti svolto da Retiambiente attraverso Geofor e che deve per legge essere interamente coperto dalla tariffa). «Tasse e tariffe non aumentano – dice il sindaco –. Quelle dei servizi a domanda individuale restano invariate e in qualche caso sono tra le più basse di altre realtà. Come già avvenuto anche lo scorso anno, per mantenere le esigenze di spesa corrente e gli equilibri di bilancio, utilizziamo una parte importante degli oneri di urbanizzazione per finanziare il bilancio corrente, avendo scelto di mantenere un livello adeguato di spesa corrente per garantire i servizi, sicurezza e solidarietà ai cittadini pisani, per sostenere il mondo dell’associazionismo, della cultura, dell’assistenza sociale alla popolazione, e investendo ancora sul turismo e sulla valorizzazione delle tradizione storiche pisane».
Più costi
«Lo schema di bilancio di previsione che abbiamo approvato – dice Conti – evidenzia ancora una volta lo stato di sostanziale salute ed equilibrio dei conti del Comune. Purtroppo, dopo la fase di pandemia, la fase di ripartenza avviata tra fine 2021 e inizio 2022 è stata fortemente caratterizzata in negativo dalla crisi internazionale che si è aperta con la guerra in Ucraina. Anche a Pisa l’inflazione ha raggiunto quasi il 12%, livello che non veniva registrato dagli anni Ottanta. Gli effetti si sono già manifestati nel 2022 con oltre 2,5 milioni di euro di spese per maggiori consumi energetici, ma deve necessariamente essere costruito a “legislazione vigente” e quindi non tiene conto nella previsione di risorse straordinarie che auspicabilmente dovranno arrivare dal governo nazionale. Il bilancio, l’ultimo di questi cinque anni di mandato, mantiene comunque le caratteristiche fondamentali dei bilanci precedenti, in particolare con azioni e misure concrete di sostegno alle fasce più deboli della popolazione».
Obiettivi
«Al contempo il bilancio – prosegue Conti – continua a sostenere i due pilastri degli investimenti e dello sviluppo. Puntiamo in modo deciso sulle opere pubbliche, continuando nel lavoro iniziato, per rendere Pisa più funzionale, bella e accogliente. L’amministrazione continuerà a investire nella crescita professionale e nel ricambio generazionale del personale dipendente a fronte di moltissimi pensionamenti».
Risorse straordinarie
«Nel corso del 2023 – dice ancora Conti – ci saranno risorse straordinarie derivanti da importanti operazioni immobiliari e urbanistiche, quali ad esempio la definizione delle partite per il rilancio dell’area del porto di Pisa, con parte delle risorse non utilizzate nel 2022 e quelle che deriveranno da Gea, e inoltre si prevedono ulteriori mutui, seppure in maniera ridotta rispetto agli ultimi due anni. Nel corso del 2023 troveranno avvio, a parziale attuazione, molti degli interventi finanziati con gli importanti fondi del Pnrr, che grazie alla capacità della giunta e degli uffici comunali sono estremamente significativi. Sul fronte del costo del debito, nonostante la crescita dei tassi, nel 2023 andranno a rimborso vecchi mutui e il prestito dei Boc, consentendo un sostanziale trend in diminuzione nel triennio. «In conclusione – dice Conti – quello che presentiamo al consiglio, ma anche all’intera città, è un bilancio in ordine, che nonostante le difficoltà prevede significative prospettive di crescita e sviluppo, con una forte attenzione al welfare e al sostegno alle fasce più deboli della popolazione».
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