Il Tirreno

Pisa

L’intervista

Carrozza, a 100 anni il Cnr è pronto al futuro: «Piano di rilancio operativo e ora entra nella fase decisiva»

di Enrica Battifoglia
Carrozza, a 100 anni il Cnr è pronto al futuro: «Piano di rilancio operativo e ora entra nella fase decisiva»

A proiettare il Cnr verso un futuro in linea con i rapidi cambiamenti di una ricerca sempre più internazionale è anche il «programma di attrazione di vincitori di grant europei»

2 MINUTI DI LETTURA





ROMA. Una nuova organizzazione dal respiro interdisciplinare e in linea con quella europea, un programma per il finanziamento di progetti scientifici capace di attrarre giovani ricercatori dall'Italia e dall'estero e infrastrutture potenziate: per i suoi 100 anni, dei quali inizia oggi le celebrazioni, il Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr) è pronto a rinnovarsi guardando al futuro. Il suo Piano di rilancio è ormai completato e pronto a entrare nella fase decisiva.

«Dopo sei mesi di lavoro, è stato completato l'iter di approvazione e controllo del Piano di rilancio, che adesso è operativo ed entra nella fase decisiva», dice all'ANSA la presidente del Cnr, Maria Chiara Carrozza.

«Oltre alla riforma dell'amministrazione in senso europeo, il prossimo anno - aggiunge - sarà quello della riorganizzazione scientifica per attrarre giovani ricercatori e promuovere le loro carriere».

Una delle principali novità del più grande e antico ente pubblico di ricerca italiano, osserva, è la «riforma dell'organizzazione scientifica, con l'abbandono dei settori scientifico-disciplinari e l'adozione di un sistema di ambiti scientifici che ricalca quello dello European Research Councill, a più grande agenzia per il finanziamento della ricerca di eccellenza d'Europa».

Questo significa, prosegue Carrozza, che »i ricercatori e i tecnologi potranno scegliere un ambito di ricerca prevalente e più ambiti secondari in un'ottica interdisciplinare, in modo da concentrarsi meglio sul problema scientifico e sulle domande di ricerca a cui vogliono rispondere».

È in quest'ottica, rileva, che il Cnr è stato uno degli fondatori del Research Assessment Agreement della Commissione europea. L'accordo, che l'ente ha promosso e sottoscritto, «ridisegna la valutazione della ricerca in un'ottica di scienza aperta, e di valutazione di impatto».

A proiettare il Cnr verso un futuro in linea con i rapidi cambiamenti di una ricerca sempre più internazionale è anche il «programma di attrazione di vincitori di grant europei prestigiosi come quelli dello Erc», dice Carrozza.

L'obiettivo è «attrarre i giovani dall'Italia e dall'estero perché, venendo a lavorare al Cnr, trovino un ambiente favorevole alla libertà di ricerca».

Questo, aggiunge, sarà possibile anche grazie al potenziamento delle infrastrutture reso possibile dai fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) in tutti i settori di ricerca dell'ente. «Il potenziamento delle infrastrutture di ricerca è fra i principali obiettivi del Piano di rilancio del Cnr, accanto alla capacità di attrazione e alla promozione delle carriere dei ricercatori per sviluppare la leadership scientifica. Fare questo - rileva - significa valorizzare la proprietà intellettuale».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web