Sicurezza
Incidenti provocati da animali: Parco e Comune non sono tenuti a pagare i danni
Una sentenza esclude la responsabilità degli enti nei risarcimenti: il caso è di un daino sbucato dal bosco che ha colpito una macchina distruggendola
VECCHIANO. Sentenza ribaltata sulla responsabilità di Ente Parco e Comune per i danni a un’auto provocati da un daino sbucato dal bosco centrato dall’automobilista.
Se il giudice di pace li aveva condannati a risarcire con oltre 2mila euro un pensionato, il Tribunale di Pisa, a cui i due enti si sono appellati, ha accolto le loro ragioni sull’assenza di obbligo di recintare tutti i perimetri boschivi. E per l’automobilista è arrivata di conseguenza una mini stangata di oltre 10mila euro tra soldi da restituire e spese legali da saldare alle controparti.
L’incidente con il daino adulto investito dalla vettura avvenne nel 2013 lungo la via del Mare in direzione del litorale.
«Ente Parco e Comune non sono in colpa in relazione all’evento verificatosi – si legge nella sentenza del giudice Santa Spina – . D’altro canto, si deve ribadire che, come già affermato in giurisprudenza, non può costituire oggetto di obbligo giuridico la recinzione e la segnalazione generalizzate di tutti i perimetri boschivi, indipendentemente dalle loro peculiarità concrete, non essendo stato provato che il luogo del sinistro fosse all’epoca abitualmente frequentato da animali selvatici, in un numero eccessivo di esemplari tale da costituire un vero e proprio pericolo». E ancora: «Nel tratto di strada ove si è verificato l’impatto tra l’animale e l’autovettura, il Comune aveva apposto segnali stradali di pericolo di attraversamento di animali selvatici, che esaurivano l’obbligo di comportamento secondo diligenza in mancanza di prova della necessità di adozione di ulteriori cautele».l
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
