Il dolore
Pisa, venditore abusivo rivuole la merce sequestrata: si prende una multa di 5mila euro
Si è presentato al comando della Municipale per reclamare la mercanzia tolta dal commercio abusivo
PISA. Non gli era bastato aver evitato un controllo personale durante il blitz antiabusivi al parcheggio di via Pietrasantina. Pensava di aver diritto a recuperare quella merce abbandonata in strada alla vista degli agenti della Municipale. Un’idea strampalata che ha avuto un epilogo scontato: il senegalese, residente a Pisa, si è presentato al comando via Battisti reclamando la restituzione della merce sequestrata, a suo dire ingiustamente.
La risposta è arrivata sotto forma di verbale da 5mila euro per la violazione della norma sul commercio abusivo in area pubblica. Prima del siparietto al comando, gli agenti del nucleo centro storico avevano effettuato una serie di controlli approfonditi mettendo nel mirino i venditori abusivi che al parcheggio scambiatore sono in attesa dei turisti.
Durante l’attività sono stati sequestrati oltre 600 articoli fra borse, borselli, cinture, occhiali, cappelli, orologi, ombrelli e altro, tutti con marchio contraffatto di diverse note marche. Insomma, niente di nuovo su un fronte conosciuto per presenza e offerta. La zona peraltro risulta interdetta alla vendita di qualsiasi mercanzia, con ordinanza emessa del 2019, anche per coloro che siano muniti di licenza per il commercio itinerante. Quindi lì non ci potevano stare, anche se erano in regola per la vendita.
L’operazione è stata organizzata anche a seguito delle molte denunce ricevute dagli uomini e donne della polizia turistica della Municipale «riguardo all’atteggiamento asfissiante, vessatorio e a volte minaccioso dei venditori abusivi, in gran parte extracomunitari, orbitanti bella zona del parcheggio scambiatore» spiegano al comando. A essere presi di mira, secondo quanto riferito dalle vittime stesse delle molestie, sono, per la maggior parte, donne, persone anziane e persone con ridotta mobilità. L’attività è stata completata con i controlli mirati antiborseggio al Duomo e lungo l’asse pedonale, con l’allontanamento di alcune persone conosciute per scippi e borseggi con l’identificazione di due tunisini.
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