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Furti in serie nell’asilo Toniolo. A Pisa le mamme lanciano l'allarme: «Proteggete la scuola dai ladri»

di Roberta Galli

	L'asilo Toniolo
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L'asilo Toniolo

«Dopo le scorribande notturne viene fatta la sanificazione ma serve di più»

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PISA. «Vogliamo che la scuola sia protetta con l’ausilio di telecamere e un sistema d’allarme». È questa la richiesta portata avanti da un gruppo di mamme i cui figli frequentano la classe dei lattanti presso l’asilo Toniolo in via Rindi. A preoccupare i genitori una sequenza di furti avvenuti dall’inizio di novembre che hanno interessato varie strutture scolastiche cittadine, tra cui la Toniolo stessa. «Persone senza scrupoli, c’è chi parla addirittura di una baby gang – racconta una mamma (che chiede di restare anonima, facendosi allo stesso tempo portavoce del gruppo) – sono entrate spesso all’interno della nostra scuola, mettendo a segno piccoli furtarelli e gli episodi ci preoccupano molto».

«Noi in quella struttura – aggiunge – ogni giorno lasciamo i nostri figli piccolissimi e vorremo che l’asilo fosse a prova di malviventi. Il Comune ci rassicura che dopo le scorribande notturne vengono eseguite le necessarie opere di sanificazione, e di questo ringraziamo l’amministrazione comunale, ma vorremmo che la scuola fosse maggiormente tutelata, magari anche con un sistema di sorveglianza con video camere collegate con le forze dell’ordine e le porte siano a prova di forzature dall’esterno».

I “colpi” sono stati messi a segno i primi di novembre a ripetizione, ma gli strascichi dell’accaduto non sono stati ancora digeriti dalle mamme. All’asilo Toniolo i ladri hanno portato via una fotocamera e un tablet, con dati sensibili, un contenitore al cui interno si trovavano alcune decine di euro, ovvero le offerte dei genitori dei bambini. Soldi che sarebbero stati utilizzati per migliorare l’offerta formativa dei piccoli alunni. «Episodi che si sono ripetuti in giorni diversi – dice ancora la mamma portavoce – che non ci fanno dormire sonni tranquilli. In più occasioni sappiamo che sono state interpellate le forze dell’ordine, ma resta il mistero su come queste persone riescano a infiltrarsi all’interno della struttura, non essendo stati trovati, a quanto sembra, segni evidenti di effrazione».

I genitori, inoltre, puntano il dito sul giardino. «Il personale della scuola – continua la mamma – svolge un lavoro eccellente sul piano della sicurezza, ma chi entra a rubare potrebbe essere anche un tossicodipendente che magari si è iniettato la dose quotidiana proprio all’interno dello spazio verde, gettando la siringa chissà dove. Mi rendo conto che sono pensieri pesanti, ma noi genitori vorremmo essere rassicurati su questo argomento. Di fatto la scuola è un asilo nido e la sicurezza e il benessere dei nostri figli viene al primo posto. Quindi chiediamo che la struttura sia maggiormente tutelata nel rispetto di tutti, di chi la frequenta e di chi ci lavora».
 

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