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Tramvia e minicrociere le perle di Pisa del futuro

di Roberta Galli
Tramvia e minicrociere le perle di Pisa del futuro

I grandi progetti al centro del convegno sulle prospettive della città Conti: «Decisivi gli strumenti urbanistici e la mobilità sostenibile»

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PISA. La navigabilità dell’Arno fino alla foce, nuovi parchi e alberature urbane, mobilità dolce e il progetto della tramvia per alleggerire il traffico cittadino su gomma, quindi meno auto e più mezzi pubblici. Sono questi i grandi progetti con cui la città e la sua amministrazione comunale guardano al futuro, strategie per i prossimi trent’anni per la Pisa del domani.

Un piano che punta a rafforzare il sistema delle piste ciclabili connesse con il verde pubblico, spazi verdi sempre più vivibili e facilmente accessibili, la riscoperta del fiume come infrastruttura di comunicazione e promozione con la nascita di un servizio di battelli, con un nuovo scalo all’altezza della Cittadella, per offrire minicrociere e circuiti a tema che possono valorizzare ancora di più la città.

I progetti, di grandissima attualità, sono stati al centro di un convegno formativo internazionale, “Pisa2050. Connessioni VerdeBlu per la città del futuro”, ospitato ieri nel complesso degli Arsenali Repubblicani. L’iniziativa era promossa dal Comune di Pisa ed organizzata dalla rivista internazionale Topscape Paysage per la promozione e lo sviluppo dell’architettura del paesaggio, in collaborazione con Euroambiente.

Tra i relatori presenti anche rappresentanti delle città di Rotterdam, Copenaghen, Stoccolma, Angers, veri e propri modelli cui guardare per valorizzare la nostra realtà nell’ottica della sostenibilità. «L’obiettivo – ha detto il sindaco Michele Conti – è quello di vedere una città proiettata al 2050 e capire quali possono essere gli sviluppi futuri. In questi anni abbiamo lavorato tanto su temi diversi. Prima di tutto a livello di urbanistica, approvando un piano strutturale ed avviando un percorso operativo con una sfida non facile, allo stesso tempo abbiamo puntato sulla mobilità sostenibile, non solo su gomma, ma anche su piste ciclopedonali con la possibilità di utilizzare anche l’Arno, quindi puntando l’attenzione su di uno sviluppo della mobilità sull’acqua, con finalità non solo turistiche. Ed infine il progetto della tramvia per una Pisa sicuramente diversa e più a misura di cittadino».

Ma non solo, la Pisa del futuro deve ripartire pensando ad un nuovo sviluppo del sistema ferroviario, come sottolineato dall’assessore all’urbanistica. «È fondamentale – ha detto Massimo Dringoli – fare leva sulla mobilità dolce e su quella di Area Vasta oltre a puntare su di un rinnovamento del sistema ferroviario pisano per consentire collegamenti più veloci tra le varie città. In questi anni abbiamo lavorato molto sul sistema delle piste ciclabili, abbiamo ottenuto finanziamenti per la navigabilità del fiume, mentre sul fronte ferroviario siamo sempre in fase di interlocuzione, di progettazione e proposte che dovranno prima o poi essere rese esecutive».

Ha puntato invece l’attenzione sul progetto della navigabilità dell’Arno, grazie ad un contributo, elargito nel 2020 dalla Presidenza del Consiglio del Ministri che ha selezionato Pisa tra le città pilota d’Italia per le vie d’acqua, e sui nuovi polmoni verdi l’assessore ai lavori pubblici Raffaele Latrofa.

«Fin dal nostro insediamento – ha detto Latrofa – abbiamo pensato che questa città avesse la necessità di collegare vari poli d’interesse, ovviamente i musei e le attrattive turistiche anche mediante delle infrastrutture verdi e poi anche tramite il fiume. Le infrastrutture verdi sono disseminate su tutto il territorio comunale. Presto avremo altre due grandi aree, una a Pisanova e l’altra tra via Nino Bixio e via Battisti. Poi, sul litorale, la nuova piazza Viviani e un grande progetto legato all’Arno per renderlo navigabile, con parti di fiume che dovranno essere dragate e tutto quello che serve per rendere l’Arno un corso vivo e pieno di istanze culturali e commerciali. Oltre ad una segnaletica fluviale – ha concluso Latrofa – che dovrà essere installata, realizzeremo alla Cittadella un nuovo scalo che permetterà ad un battello di percorrere giornalmente il nostro fiume e di fruire di nuove bellezze».


 

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