Gioco
L’Ateneo punta sul Sistema Pisa: «Tavolo con gli enti per lo sviluppo»
Il rettore Zucchi fissa gli obiettivi e presenta la squadra di prorettori e delegati
PISA. Quattro aree di coordinamento: dall’amministrazione alla didattica passando per la ricerca e l’impatto sociale. Da consegnare a una “rosa” decisamente ampia, perché anche l’Università di Pisa, come le squadre più importanti, sarà impegnata su diversi fronti. Fatta di dieci prorettori e 15 delegati. Guai, però, pensare che i primi siano titolari e i secondi le riserve: «La differenza è molto sfumata, quasi impercettibile e riguarda principalmente l’estensione dell’incarico che, per i primi, è assai più dispendioso in termini di tempo» spiega il rettore Riccardo Zucchi, nella conferenza di presentazione della squadra di Governo che guiderà l’Università di Pisa per i prossimi sei anni. Accanto a lui il prorettore vicario Giuseppe Iannaccone. Praticamente l’allenatore e il vice. Il paragone calcistico non suoni fuori luogo: lo scomodano i diretti interessati.
«Come un allenatore di calcio, ho scelto il giocatori sulla base della capacità, dell’attitudine a ricoprire i particolari ruoli e sulla predisposizione a lavorare in gruppo, organizzando la squadra attorno a quattro aree fondamentali di attività dell’ateneo» ha spiegato il rettore. A cui andranno ad aggiungersi 4 tavoli di lavoro dedicati alla revisione dello di statuto e regolamenti di ateneo, aggiornamento dell’offerta didattica, transizione digitale e un tavolo speciale dedicato al “Sistema Pisa”, «a cui inviteremo anche le istituzioni locali: il Comune ma anche la Regione e le altre istituzioni universitarie» ha aggiunto. Perché il rapporto con la città è centrale per lo sviluppo armonico dell’ateneo e almeno nelle intenzioni del nuovo rettore, è anche una priorità di lavoro, «a cominciare dalla necessità di armonizzare il nostro piano di sviluppo edilizio, che è ambizioso e anche ben strutturato, con le previsioni urbanistiche della città – ha proseguito Zucchi – . Emblematico al riguardo il caso di San Piero a Grado, un’area per noi centrale dato che lì hanno sede molti poli fondamentali del nostro ateneo: per questo è importante che sia raggiungibile».
Centrale, sempre nelle intenzioni, è anche il rapporto con gli studenti, «i primi stakeholder dell’ateneo» ha ribadito in conferenza stampa riprendendo uno slogan della campagna elettorale. «I loro rappresentanti saranno fra i nostri principali interlocutori, a cominciare dai temi del diritto allo studio e dei posti letto» ha specificato. Al riguardo le questioni sul tavolo sono tante, «dalla mancanza dei posti letto agli affitti al nero» ha precisato Zucchi. Per sottolineare che l’obiettivo è anche quello di «essere da pungolo nei confronti dell’amministrazione regionale e del Dsu – ha spiegato – : vero che c’è che un problema di risorse, ma è altrettanto vero che c’è i posti letti sono insufficienti».
Tutti i temi su cui il rettore intende anche coinvolgere i futuri candidati sindaco: «Lì inviteremo qui, ad un confronto pubblico, mettendo al centro le tante questioni aperte del rapporto fra città e università». Il prorettore Innaccone, invece, si è soffermato sui temi della ricerca e dell’innovazione: «Abbiamo definito un assetto che prevede una delega dedicata per la promozione della ricerca, con un’attenzione specifica ai tre grandi temi dello European Research Council, e una delega per l’organizzazione della ricerca . Le cose devono spesso lavorare insieme: in termini di squadra sportiva, se volete attacco e difesa, con frequente lavoro a centrocampo di tutti».
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