Il Tirreno

Pisa

I dettagli

Pisa, come procede il recupero delle mura al Giardino Scotto? Le novità, le cifre e i tempi


	Il cantiere in città per il recupero dell'area delle mura al Giardino Scotto (Foto Muzzi)
◗
Il cantiere in città per il recupero dell'area delle mura al Giardino Scotto (Foto Muzzi)

Il costo dei lavori è di circa 800mila euro, di cui circa 84mila di contributo regionale e 716mila finanziata dal Comune

2 MINUTI DI LETTURA





PISA. Proseguono e sono a buon punto i lavori per il recupero delle mura urbane al Giardino Scotto. L’intervento prevede la riqualificazione del tratto di mura compreso tra la torre di Sant’Antonio, in prossimità del ponte della Fortezza, e il Bastione Sangallo, che consentirà di accedere al doppio percorso in quota, galleria e parapetto, sulla mura. Il costo dei lavori è di circa 800mila euro, di cui circa 84mila di contributo regionale e 716mila finanziata dal Comune.

«Sarà terminata per inizio 2023 – dice il sindaco Michele Conti – la riqualificazione delle mura del Giardino Scotto che permetterà di recuperare in tutta la sua bellezza un monumento tra i più caratterizzanti della nostra città. L’intervento garantirà la fruibilità del tratto di mura attraverso l’apertura di camminamenti in quota che si svilupperanno per circa 460 metri complessivi. Il tratto riqualificato sarà reso fruibile e accessibile a tutti grazie alla realizzazione dell’ascensore interno alla Torre di Sant’Antonio e, una volta completato, sarà inserito nella gestione dei percorsi in quota delle mura cittadine. Una bellissima vista dall’alto che andrà ad aggiungersi al percorso delle mura storiche di Pisa, un altro pezzo di storia della città che viene recuperato e valorizzato, per essere messo a disposizione di cittadini e turisti».

«Quella che vediamo spuntare dal cantiere delle mura al Giardino Scotto – dice l’assessore ai lavori pubblici Raffaele Latrofa – è il punto di salita della torre di Sant’Antonio che stiamo facendo ricostruire per rendere nuovamente accessibili i camminamenti in quota in quest’angolo di lungarno. Dopo la realizzazione della struttura in acciaio del vano scale e dell’ascensore, la parte superiore della torre, che era rimasta mozzata, viene interamente ricostruita in legno con tavole di larice. La ricostruzione della parte superiore della torre permetterà di accedere ai due camminamenti in quota, uno posto a circa 10 metri di altezza, e il secondo più basso, a circa 6 metri di altezza, che si sviluppa in una galleria interna alle mura. L’intervento complessivo ha previsto il restauro e il consolidamento di tutte le strutture murarie, compreso il restauro della sommità dalla torre di Santa Barbara, con la messa in sicurezza della scala di accesso. Sulla torre di Sant’Antonio, inglobata nel sistema difensivo delle mura medievali, ma originariamente con funzione di campanile della chiesa di Sant’Andrea, la realizzazione di elevatori e rampe garantirà la piena accessibilità ai camminamenti in quota anche alle persone disabili».

© RIPRODUZIONE RISERVATA


 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

L'approfondimento
Bolkestein

Spiagge, indennizzi: così verranno risarciti i balneari che perdono le aste – Come si calcola il valore da rimborsare

di Matteo Tuccini