Sicurezza
Pisa, vende alcolici a 15 anni: il padre lo mette a lavorare e viene denunciato
Sorpreso dalla Municipale in un locale di notte in Vettovaglie. L’attività ora rischia la chiusura
PISA. Non ha la licenza per somministrare bevande alcoliche. E neanche ha il permesso per mettere i tavoli all’esterno del locale. Nella sequela di violazioni accumulate per un solo negozio, il titolare di un minimarket-kebab ci ha infilato pure quella di assegnare al figlio 15enne l’incarico di servire alcol ai clienti.
Quando alle 2 del mattino gli agenti del Nosu della Municipale si sono trovati in piazza delle Vettovaglie davanti alla scena del minorenne con le birre allungate agli avventori hanno subito interrotto l’attività. Da un rapido controllo sono emerse le irregolarità non solo amministrativa, ma anche penali, che si è tradotto in una denuncia per l’impiego di minorenni nell’attività di somministrazione di alcol (condotta che prevede la chiusura dell’esercizio, ndr) e in una multa da centinaia di euro per esercizio abusivo dell’attività di somministrazione e per l’abusiva cessione di bevande alcoliche dopo la mezzanotte. È stato accertato che non aveva neanche l’autorizzazione per tenere i tavoli all’aperto.
Si tratta di un locale che era stato sequestrato l’anno scorso quando il titolare, dopo aver chiuso all’apparenza il locale, riempiva lo zaino del figlio minorenne che andava a fare il venditore di birre in piazza dei Cavalieri.
Infine, alcuni giovani livornesi sono stati fermati nella notte in piazza Cavalieri con i tamburi.
Gli agenti del Nosu sono intervenuti su segnalazione di alcuni residenti esasperati dal fracasso provocato da un gruppo di giovani, provenienti da Livorno, che suonavano tamburi alle 3 del mattino. Al momento del controllo però uno di loro ha reagito con violenza spintonando gli agenti e insultandoli pesantemente. Arrivando pure a fomentare gli amici durante il sequestro del bongo alto quasi un metro. La reazione era talmente violenta e scomposta che il giovane è stato ammanettato e portato al comando di via Battisti per l’identificazione.
Un altro del gruppo, di nazionalità ecuadoregna, ha tentato di liberare l’amico facendolo scendere dall’auto di servizio. Anche lui accompagnato in ufficio. Entrambi sono stati denunciati per resistenza a pubblico ufficiale e oltraggio. Il grosso tamburo sequestrato con relativo verbale da 100 euro per effetto dell’ordinanza del sindaco contro i rumori molesti in centro.
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