Sicurezza
Pisa, 45enne bacia a forza bimba di 10 anni in un bar: beccato dalle telecamere
La Procura chiede il processo per un 45enne accusato di atti sessuali con minorenne.Contro il 45enne oltre alle dichiarazioni della bimba, ci sono le ammissioni alla mamma e i video
PISA. Uno scatto repentino. Lei, una bimba, seduta a un tavolo del bar impegnata a guardare il tablet, mentre la mamma è in un’altra stanza. Lui un avventore occasionale. A un tratto l’uomo si alza, si avvicina alla bimba, di poco più di 10 anni, e la bacia più volte sulle bocca. Un gesto ripetuto con una sequenza che lascia inebetita la piccola di fronte a un assalto che si conclude nel giro di pochi secondi. Non c’è solo il racconto della bambina. L’approccio molesto viene filmato dalle telecamere della videosorveglianza.
Accusato di atti sessuali con minorenne aggravati dall’età inferiore ai 14 anni della parte offesa, per un ucraino di 45 anni, senza fissa dimora, la Procura ha chiesto il rinvio a giudizio. Difeso d’ufficio dall’avvocato Fabrizio Bartelloni, l’uomo comparirà il prossimo anno davanti al gup.
Contro il 45enne oltre alle dichiarazioni della bimba, ci sono le ammissioni alla mamma e i video in cui l’ucraino importuna la bimba e la bacia con insistenza sulla bocca.
L’episodio risale al novembre 2021. Il luogo è un bar a Riglione. La madre è al bancone, la figlia a un tavolino nella saletta delle consumazioni. Sta guardando un cartone animato sul tablet. A poca distanza c’è un uomo che consuma al tavolo. Cosa sia scattato nella sua mente viene svelato e mostrato nel filmato. Si alza per andare a baciare la bambina che resta inerme durante l’atto subìto in assenza di testimoni, ma registrato dalla videosorveglianza.
In lacrime la bimba corre dalla mamma e le racconta cosa è accaduto. Dopo aver portato la figlia a casa, la donna torna nel bar e affronta l’uomo che all’inizio nega e poi ammette i baci. Quando arrivano le forze dell’ordine chiamate dalla mamma il 45enne è già sparito. La visione delle telecamere conferma la denuncia e dal fascicolo fotografico mostrato alla donna arriva il riconoscimento dell’ucraino con alcune denunce e fotosegnalazioni a suo carico. Ora la Procura chiede al gup di mandarlo a processo.
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