Attenzione
Pisa, scappa e sperona l’auto dei carabinieri: condannato un 55enne
Automobilista (senza patente) prende un anno e 8 mesi
PISA. Una condanna a un anno e 8 mesi, senza condizionale, per una notte di eccessi in cui ci fu pure una fuga in macchina conclusa con lo speronamento all’auto dei carabinieri.
Lo ha sentenziato ieri mattina il giudice Eugenia Mirani (pm onorario Vincenzo Molinaro) nei confronti di Pietro Bellini, 55 anni, originario di Fucecchio, residente a Santa Maria a Monte. L’imputato era presente in aula alla lettura del verdetto arrivato ieri mattina.
L’uomo fu arrestato dai carabinieri a fine agosto per resistenza a pubblico ufficiale e danneggiamento con una contestazione anche di guida in stato di ebbrezza e sotto effetto di sostanze psicotrope.
Bellini incrociò nella notte i militari a Migliarino mentre era in auto. Un incontro che gli fece infilare una serie di errori che alla fine gli sono costati prima un arresto e da ieri anche una condanna.
Non voleva essere controllato perché aveva la patente revocata.
Un guaio in più da affrontare dopo quelli che lo avevano già messo nella condizione di girare con il braccialetto elettronico per un divieto di avvicinamento firmato dal gip del Tribunale.
Al volante di una Polo Volkswagen aveva ingaggiato con i militari un inseguimento in autostrada, sulla A11, durante il quale sperò la macchina di servizio dell’Arma provocando danni a una fiancata. Tutto era iniziato con una manovra sospetta del 55enne impostata in maniera repentina per evitare di dare nell’occhio. Il risultato fu esattamente l’opposto.
Una mossa che quell’ora fu interpretata dai militari come una reazione di chi aveva qualcosa da nascondere.
Non si erano sbagliati gli operatori del nucleo radiomobile. Di qui l’inseguimento durato diversi chilometri in autostrada, anche a velocità elevate, con il contatto tra carrozzerie nel tratto lungo l’autostrada in direzione Lucca.
Alla fine la Polo fu bloccata al confine tra le due province e il conducente portato in caserma e arrestato in flagranza di reato. Ora la sentenza di condanna senza la sospensione della penale.
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