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Pisa, «Mia mamma e mio fratello mi picchiano»: l’accusa choc di una ragazzina
Assente da tempo il padre nella vita familiare, la minore ha riferito agli inquirenti di aver vissuto in uno stato di grande disagio psicologico
PISA. Una famiglia, due verità. Sono quelle che saranno raccontate davanti al gup Donato D’Auria in occasione dell’udienza preliminare fissata per esaminare la richiesta di rinvio a giudizio della Procura nei confronti di una donna e di suo figlio accusati di maltrattamenti in famiglia nei confronti di una minorenne, figlia e sorella degli imputati.
La ragazzina, all’epoca dei fatti di età inferiore ai 14 anni, da tempo è stata trasferita in una comunità dove sta cercando di riprendersi la sua vita dopo gli episodi che sono all’origine del procedimento penale. Il Tribunale ha nominato come curatore speciale l’avvocato Tiziana Mannocci che si costituirà parte civile con l’avvocato Marco Meoli. I due imputati sono difesi dall’avvocato Muriel Petrucci.
È il racconto della ragazza il perno delle accuse. Assente da tempo il padre nella vita familiare, la parte offesa ha riferito agli inquirenti di aver vissuto in uno stato di grande disagio psicologico durante la permanenza nella casa con mamma e fratello. Un convivenza che sarebbe degenerata spesso anche in aggressioni fisiche contro la minorenne. Di qui la richiesta di aiuto fatta arrivare alle forze dell’ordine.
Non si sono state misure cautelari nei confronti degli imputati. L’immediato trasferimento in un centro per minori della ragazza ha interrotto il contesto familiare che ora diventa un atto d’accusa davanti a un giudice.
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