Il Tirreno

Pisa

Il lutto

Sconfitto dalla malattia a 51 anni albergatore e tifoso nerazzurro

di Pietro Barghigiani
Sconfitto dalla malattia a 51 anni albergatore e tifoso nerazzurro

2 MINUTI DI LETTURA





PISA. Sapevano della battaglia che era stato costretto a combattere trovandosi in uno di quei giorni che ti cambiano la vita faccia a faccia con una malattia a cui non si è mai preparati. Ma solo gli amici più cari erano conoscenza di quanto fosse grave. Ieri mattina la notizia della morte di Igor Terranova in poche ore ha riempito le bacheche dei social e attraversato la città lasciando nello sgomento più sincero quanti lo conoscevano. Un linfoma diagnosticato prima dell’estate ha condannato il 51enne albergatore pisano e storico tifoso nerazzurro. I colori del Pisa, ma anche quelli dell’Inter. Due passioni sovrapposte ed esibite con gli amici e nelle occasioni in cui seguiva le partite, spesso anche in trasferta.

La malattia

Terranova, single, figlio unico, con il padre gestiva l’omonimo hotel in via Cattaneo. Non aveva mai avuto problemi di salute particolari. Niente alcol, sigarette bandite, un corpo sano privo di acciacchi. Poi la sorte ha deciso di accanirsi. Non c’è un perché. Succede e basta. Prima dell’estate aveva confidato agli amici di sentirsi stanco, di avere dolori alla schiena. Aveva perso peso. Un amico medico lo aveva convinto a farsi un’ecografia. La diagnosi è stata l’inizio di un conto alla rovescia che si è concluso ieri mattina nella terapia intensiva a Cisanello dove era ricoverato anche con positività al Covid, un surplus di un destino che infierisce.

Gli amici

L’imprenditore Andrea Madonna era una delle persone più vicine all’albergatore. Insieme facevano parte de “I ragazzi del pulmino”, un gruppo di amici che dai tempi di Gattuso sulla panchina del Pisa seguono i nerazzurri in trasferta. Madonna per un periodo ha ospitato l’amico nella sua clinica a San Rossore.

«Purtroppo, la malattia era in una forma aggressiva – ricorda –. Se dovessi descrivere Igor citerei il libro “Cuore” di De Amicis. Ecco lui era Garrone, buono e protettivo. Mai avuto un vizio. Anzi, ci riprendeva quando magari eccedevamo nel bere e nel fumare. Gli piacevano i cavalli che con il Pisa e l’Inter erano la sua passione. L’idea è quello di ricordarlo intitolandogli un evento benefico, non necessariamente legato al calcio. Qualcosa faremo. Igor c’è sempre stato e ci sarà sempre».

L’ultimo saluto

Il funerale di Terranova è previsto per oggi alle 15 nella chiesa del cimitero della Misericordia in via Pietrasantina.


 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa