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Nido più materna: Pisa, al Cep il primo Centro 0-6


	L'assessora Sandra Munno 
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L'assessora Sandra Munno 

L’assessora Munno: «Diventeranno un unico servizio integrato»

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PISA. Nascerà al Cep il primo “Centro zerosei” del Comune di Pisa. L’asilo nido comunale e la scuola dell’infanzia Montessori daranno vita insieme a un unico servizio integrato dedicato alla fascia d’età dei bambini da zero a sei anni. È quanto ha deciso la giunta comunale nell’ultima riunione, approvando l’atto di indirizzo che prevede l’istituzione del centro educativo da inserire nella programmazione dell’offerta formativa scolastica.

«Appena i servizi educativi saranno in grado di mettere in pratica l’atto di indirizzo – dice l’assessora ai servizi educativi e scolastici, Sandra Munno – nel quartiere Cep partirà in via sperimentale il primo Centro zerosei del Comune di Pisa, dove le mamme dei bambini da 3 mesi a 6 anni potranno usufruire di un unico servizio che offre grandi vantaggi in termini di progetto educativo: rappresenta un’opportunità per le famiglie e per i bambini di sperimentare un percorso unitario e coerente di crescita, in cui si svolgono, in modo integrato, le attività rivolte ai bambini delle diverse fasce di età. Ma costituisce anche un’importante occasione di crescita professionale e scambio di esperienze tra educatrici e insegnanti. La realizzazione del Centro garantisce che il prezioso lavoro di continuità educativa portato avanti negli anni dal nido Cep e dalla scuola Montessori non venga perso, ma anzi promosso e valorizzato, oltre ad assicurare e mantenere inalterati i posti di lavoro, sia per le maestre che per il personale ausiliario».

«Siamo particolarmente soddisfatti – prosegue l’assessora – di lanciare questo progetto in un quartiere popoloso come il Cep, dove vivono molte famiglie con bisogni speciali che potranno essere accolti dal nuovo servizio. Partendo dall’esistenza di un’unica struttura che accoglie asilo nido e scuola materna nello stesso immobile e tenuto conto dei progetti di continuità educativa, abbiamo ritenuto opportuno iniziare da qui per investire sulla qualità e l’innovazione dei servizi educativi, proponendo un Centro zerosei a gestione diretta che abbia una nuova progettualità e identità pedagogica. Un po’ come avveniva nelle famiglie di un tempo, dove i bambini di diverse età erano abituati a crescere insieme, il progetto formativo è basato su una formula di antico retaggio che viene riproposta nel sistema educativo».

«Per Pisa – conclude Munno – si tratta del primo progetto pubblico di questo tipo, che ci consentirà di sperimentare un modello all’avanguardia, perfettamente in linea con la legislazione e le direttive sia nazionali che regionali, che promuovono il modello integrato di educazione per la fascia 0-6. Un modello sperimentale che cercheremo in futuro di replicare in altre strutture della città che vedono la coesistenza di nido e materna o in alternativa laddove c’è contiguità delle due strutture, perseguiremo la strada dei Poli per l’Infanzia, sempre previsti dal decreto legislativo 65 del 2017 e dalle “Linee pedagogiche per il sistema integrato zerosei” del 2021. Le educatrici dei servizi coinvolti, insieme al coordinamento pedagogico del Comune, stanno lavorando già da tempo alla trasformazione del servizio con grande entusiasmo e convinzione poiché la progettualità educativa propria del Centro zerosei costituirà una preziosa esperienza di continuità nido-scuola dell’infanzia e questo sapere educativo-didattico sarà condiviso all’interno dell’intero sistema integrato per innovare, aggiornare e migliorare sempre di più l’offerta educativa in città».

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