Il Tirreno

Pisa

Dal tribunale

Spaccio nei locali sul litorale pisano: i clienti insospettabili

di Pietro Barghigiani
Spaccio nei locali sul litorale pisano: i clienti insospettabili

I consumatori potrebbero essere chiamati a testimoniare in Tribunale

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PISA. C’è chi teme l’aula del Tribunale più degli imputati. Sono i loro clienti. Persone, soprattutto giovani, che nel tempo sono state fermate dai carabinieri di Marina di Pisa in un’indagine sullo spaccio in zona e nei locali della costa.

Sono almeno una ventina tra ristoratori e titolari di attività conosciute sul litorale che rischiano di essere chiamati in aula a testimoniare su tempi, modalità e rapporti nell’acquisto di hashish e cocaina dai tre imputati che devono rispondere di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. Numerosi episodi messi in fila dagli investigatori che sono diventati una citazione diretta a giudizio della Procura.

Nella mattina di giovedì 13 ottobre i legali dei tre, gli avvocati Andrea Di Giuliomaria, Tommaso Azzaro e Leo Gonnelli, hanno formalizzato al giudice Eugenia Mirani (pm onorario Vincenzo Molinaro) i primi due, un 49enne pisano e un 40enne di Marina, una richiesta di patteggiamento. Il terzo ha avanzato istanza di messa alla prova per il suo assistito, un 50enne con un passato nella ristorazione.

Se i due patteggiamenti non dovessero essere accolti dal giudice, per i due imputati si aprirebbe la strada del dibattimento. Con un effetto collaterale per i clienti dei tre pusher: quello di essere chiamati in aula a testimoniare. Un passaggio che metterebbe in imbarazzo chi, tra insospettabili ristoratori o imprenditori del litorale, dovrebbe sedersi davanti al giudice e spiegare quando e come contattava gli imputati e quale tipo di stupefacente acquistava e a che prezzo. Non un’immagine edificante per chi magari ha tenuto all’oscuro i propri familiari o i conoscenti sull’uso di droghe, anche se occasionale.

A dicembre è fissata una nuova udienza sui patteggiamenti, mentre la messa alla prova dovrebbe seguire il suo corso senza intoppi. L’avvocato Di Giuliomaria, difensore del 49enne pisano, ha precisato in aula che il suo cliente non sarà presente all’udienza programmata tra meno di due mesi. Da tempo si è trasferito a Ibiza.


 

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