Gioco
Un premio nazionale al neurochirurgo pisano che sfida e batte i tumori cerebrali
Il riconoscimento al medico Montemurro dell’Aoup per una sua ricerca
PISA. Un riconoscimento che è una conferma. Del livello di eccellenza raggiunto nel contesto nazionale e della qualità dei professionisti schierati dal policlinico di Cisanello su una specializzazione, quella della neurochirurgia, che colloca l’Aoup tra i primi 18 centri in Italia e al top in Toscana.
La Società italiana di neurochirurgia ha assegnato al chirurgo Nicola Montemurro l’onorificenza della fondazione “Ginetta Ferrauti” per la migliore pubblicazione scientifica under 40 come primo autore di un articolo sulla cura dei tumori cerebrali maligni.
Già ricercatore dell’università di Pisa, 38 anni, attualmente dirigente medico dell’Aoup nell’unità operativa di neurochirurgia diretta dal dottor Gaetano Liberti, il medico è autore di 60 pubblicazioni scientifiche rilevanti in vari campi innovativi su diverse riviste nazionali ed internazionali, nonché autore di capitoli di volumi scientifici.
Professore associato e membro di diverse società scientifiche anche internazionali tra cui Eans, il neurochirurgo sarà premiato giovedì.
Si tratta di un riconoscimento molto importante, alla carriera, assegnato per la prima volta a un medico che lavora in Toscana.
Lo studio è stato condotto dai neurochirurghi pisani in collaborazione con le unità operative della anatomia patologica universitaria diretta dal professor Giuseppe Naccarato e di radioterapia della Aoup guidata dalla professoressa Fabiola Paiar. I risultati della ricerca scientifica “Surgical outcome and molecular pattern characterization of recurrent glioblatoma multiforme: a single – center retrospective series”, sono stati pubblicati nel 2021 dalla rivista “Clinical Neurology and Neurosurgery”.
Il nucleo centrale dello studio, che ha consentito al dottor Montemurro di ottenere il premio, si basa sull’approccio attraverso la«resezione chirurgica massimale al primo intervento e alla recidiva dei pazienti con questi tumori maligni cerebrali altamente aggressivi, associata a un chemioterapia adiuvante, sono fattori prognostici che impattano positivamente sulla sopravvivenza dei pazienti. Inoltre, è stato evidenziato che si verifica un cambiamento del genoma del tumore tra il primo e secondo intervento e questa scoperta apre nuovi orizzonti alla terapia di tali gravi patologie».
Nella graduatoria nazionale, stilata dal ministero della Salute, la neurochirurgia di Cisanello è al vertice nazionale nel trattamento chirurgico dei tumori cerebrali in termini di sopravvivenza e complicanze post operatorie. Ed è la prima in regione. Il dottor Liberti invita le istituzioni sanitarie e accademiche «a far tesoro della presenza nelle nostre strutture sanitarie toscane e nei luoghi di ricerca, di queste figure professionali preziose, da promuovere e incentivare. Questo interesse deve esserci prima che altri se ne approprino. Perché oltre alla propria complessa attività clinica di tutti i giorni, i nostri medici si pongono il problema della continua ricerca per sconfiggere patologie tremende e di insegnare alle nuove generazioni di studenti e ai medici del domani, il metodo per meglio conoscere il male e colpirlo nel suo punto debole».
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