Gioco
Amministrative Pisa, apertura di Mazzeo (Pd) all’ipotesi primarie di coalizione nel centrosinistra
Il presidente del consiglio regionale punta il dito contro l’amministrazione in carica. «Hanno tradito la città raccontando che sarebbe diventata sicura, ma non è così»
PISA. L’ipotesi primarie, la necessità di chiudere entro novembre sul nome del candidato insieme a quella di presentarsi agli elettori con una coalizione ampia, come quella delle politiche ma senza chiudere porte a Movimento 5 Stelle e Terzo Polo.
Antonio Mazzeo, presidente del consiglio regionale toscano, sveste l’abito istituzionale e torna ad essere l’attivista di partito pisano. Giusto il tempo per spiegare alle agenzia di stampa la sua idea di campagna elettorale nella città dove ha studiato, dove vive e lavora e che lo ha ripetutamente premiato alle urne quando si è trattato di lezioni regionali.
E il punto di partenza della sua riflessione è il “tema dei temi” dell’ultima campagna elettorale per le politiche come delle precedenti amministrative pisane: la sicurezza.
Rispetto alla destra «abbiamo un modello di città differente. Hanno raccontato che Pisa sarebbe diventata una città sicura, ma non è così, lo dicono i fatti, hanno tradito la fiducia dei pisani». Che poi, a suo avviso, avrebbero punito il aprtito del sindaco, Michele Conti, premiando invece il centrosinistra nelle sue diverse articolazioni. «Lo abbiamo visto in tre elezioni successive, abbiamo fatto un risultato nettamente migliore del loro – prosegue Mazzeo – . L'importante è cosa offriamo ai cittadini per il futuro».
«Pisa –ha precisato Mazzeo – è l'unica città in controtendenza rispetto ad un risultato difficile in Toscana e in Italia. A Pisa abbiamo portato a casa un risultato con 10 punti e oltre in più del candidato di centrodestra. Sappiamo che le amministrative non sono le elezioni politiche, bisogna portare avanti il lavoro intenso di apertura alla città che abbiamo iniziato e provare a chiudere coi principali temi con cui noi vogliamo tornare al governo della città».
Ma come? E con chi? Intanto serve la coalizione «che è quella con cui ci siamo presentati alle politiche senza chiudere né al Movimento Cinque Stelle né al Terzo Polo». Di nomi il presidente del consiglio regionale non ne fa, perché «questo è un progetto di rilancio della città, di riapertura rispetto al mondo studentesco, di progetti innovativi che si sono fermati nel tempo. Poi viene anche il nome. Abbiamo fatto un lavoro importante anche da questo punto di vista. Ma il nome viene dopo l'idea di città, più moderna di quella del centrodestra». C’è però un orizzonte temporale entro il quale mettere nero su bianco il progetto, condividerlo con gli alleati e proporre un candidato a loro e alla città «Io penso che siamo in grado di fare una proposta ai nostri alleati – conclude Mazzeo – , nel caso non fosse definiamo un tempo massimo, direi entro fine novembre, se non ce la facciamo come coalizione, le primarie possono essere un ottimo strumento per definire il candidato».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
