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Gli infortuni sul lavoro in provincia di Pisa cresciuti del 31,5 per cento in un anno
La fotografia scattata dall’Anmil sui dati provinciali 2022 su 2021. I decessi passano da 3 a 4, calano le malattie professionali
PISA. Un aumento degli infortuni sul lavoro del 31,5 per cento. Furono 3230 nel 2021 e nello stesso periodo preso in esame nel 2022 sono stati 4248. Quattro i decessi nell’anno in corso contro i tre dell’anno passato.
Per le malattie professionali denunciate la città di Pisa passa dai 1133 casi del 2021 ai 1100 del 2022 con una variazione del meno 2,9%, unico dato di minimo sollievo.
È la fotografia scattata dall’Anmil (Associazione fra lavoratori mutilati e invalidi del lavoro) in occasione della 72ª edizione della “Giornata per le vittime degli incidenti sul lavoro”.
A Pisa la sezione Anmil ha organizzato la cerimonia annuale nella Sala Baleari in Comune con la partecipazione del presidente della Provincia Massimiliano Angori, l’assessora Giovanna Bonanno. Hanno svolto interventi, tra i numerosi relatori, la reggente territoriale Anmil Alessandra Caponi e il direttore dell’Inail di Pisa dottor Carmine Cervo con la testimonianza del testimonial/formatore della sicurezza Anmil, Luca Mazzi, l’assessora regionale Alessandra Nardini a Istruzione, Formazione Professionale, Università e Ricerca, Impiego, Relazioni Internazionale e Politiche di Genere. Moderatore Pietro Taccogna.
Durante la cerimonia civile sono stati consegnati i brevetti e distintivi d’onore ai nuovi grandi invalidi e agli invalidi minori a cura dell’Inail di Pisa.
«Nonostante la grave recrudescenza del fenomeno infortunistico che grava sul Paese ad oggi la sicurezza nei luoghi di lavoro non riceve la giusta considerazione, che dovrebbe invece rappresentare una priorità – dichiara la presidente Anmil di Pisa Alessandra Caponi- e questa manifestazione è l’occasione per sensibilizzare sul tema le forze politiche appena elette a governare il paese, stimolando riflessioni e assunzioni di un impegno per il futuro, al fine di attuare un programma di governo che tenga conto delle proposte concrete per arginare morti e infortuni sul lavoro e malattie professionali».
In coerenza con la tematica che quest’anno è stata lanciata per la giornata – ovvero la scuola della testimonianza Anmil e la figura del testimonial/formatore attraverso la quale l’associazione sensibilizza efficacemente studenti e lavoratori negli incontri che svolge continuamente nelle scuole e nelle aziende, l’Anmil ha realizzato uno spot di 30 secondi di forte impatto e che, nella sua semplicità, vede protagonisti due nostri testimonial del dramma degli infortuni sul lavoro. Il video, messo gratuitamente a disposizione di chiunque voglia sostenere tale campagna è visibile al link https: //www. youtube. com/watch? v=x9Mik08DL6g e in proposito Sky e La7 lo manderanno in onda a ridosso della giornata.
«Alle forze politiche che da questa tornata elettorale escono vincitrici, chiediamo di porre al centro delle politiche di governo la tutela delle vittime del lavoro e la salute e l’incolumità dei lavoratori che sono il vero motore di un’economia con una grande voglia di riscatto e che per questo ha visto mettere da parte ogni regola» dichiara la presidente Caponi, lanciando un accorato appello affinché si avviino senza indugi rapporti costruttivi tra politica e associazioni di categoria.
Per Caponi non va dimenticato che dietro i freddi numeri «che abbiamo ricordato ci sono le storie personali di uomini e donne che, in un giorno di lavoro come tanti, hanno visto la loro vita cambiare per sempre. Da quando ho conosciuto l’Anmil mi batto affinché quello che è capitato a me non succeda ad altri lavoratori, e lo stesso fanno in tutta Italia i soci e dirigenti volontari che nell’associazione si adoperano massimamente per sensibilizzare e richiamare l’attenzione su questi temi. Possiamo fare molto sul territorio per costruire quella cultura della sicurezza – che è la base per un approccio efficace e concreto alla prevenzione – affinché diventi radicata nel nostro tessuto economico e sociale».
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