Il Tirreno

Pisa

Pisa

Truffe, la “lezione” dei carabinieri: «Non aprite la porta agli sconosciuti»

Truffe, la “lezione” dei carabinieri: «Non aprite la porta agli sconosciuti»

Campagna rivolta agli anziani, i consigli per difendersi dai raggiri

2 MINUTI DI LETTURA





PISA. Diffidare degli sconosciuti. E non aprire la porta a chi si presenta per ipotetiche fughe di gas o chiede di verificare l’acqua sostenendo di mettere al sicuro gioielli e preziosi addirittura in frigorifero.

Poche nozioni diffuse dai carabinieri tra buonsenso e consigli utili. Se anche un solo raggiro può essere sventato dopo aver appreso come si muovono i truffatori, il senso della campagna avviata dall’Arma tra gli anziani avrà centrato il suo obiettivo.

In parrocchia e circoli i carabinieri della Compagnia di Pisa hanno tenuto “lezioni” su come si evitano le truffe a domicilio e quelle in strada. Insegnamenti rivolti agli anziani, la classe sociale più vulnerabile, a cui è stato consegnato un opuscolo illustrativo per metterli in guardia sulle tecniche più diffuse. L’obiettivo è quello di rafforzare i punti di ascolto e di prossimità, capaci di intercettare in anticipo il pericolo di azioni criminali contro quelli in genere più esposti ai rischi di perdere risparmi e piccoli tesori di una vita.

La regola principale indicata è quella di non fidarsi mai degli sconosciuti. In secondo luogo è sempre bene accertarsi sull’identità di chi ci sta di fronte prima di aprire la porta, anche se si presentano persone in divisa o con tute da operatori e tecnici delle aziende di servizi. Insomma, diffidare a prescindere e informarsi sui presunti controlli, spesso usati come pretesto per entrare in casa, telefonando al 112, il numero unico delle emergenze.

Gli accertamenti domestici non annunciati in modo ufficiale sono sempre sospetti. Così come le forze dell’ordine non chiedono per telefono soldi ai genitori per gli incidenti stradali dei figli «altrimenti rischiano il carcere». E anche quando gli anziani vengono avvicinati in strada da chi millanta di conoscerli o sostiene di dover consegnare un pacco a nome del figlio e vuole essere pagato. Sono escamotage per truffare il prossimo. Gli incontri per informare le potenziali vittime dei raggiri proseguiranno a cura dei carabinieri sul territorio provincialel

P. B.

© RIPRODUZIONE RISERVATA


 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web