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Pisa

Gozi torna in piena libertà dopo la lite con la polizia

Gozi torna in piena libertà dopo la lite con la polizia

Il giudice toglie l’obbligo di firma per il teste del caso Ragusa

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SAN GIULIANO.  Il giudice ha revocato la misura dell’obbligo di firma per tre volte alla settimana in questura, e ha ammesso la richiesta di messa alla prova avanzata dall’avvocato Antonio Cozza, rinviando l’udienza al 9 dicembre. È questo l’ultimo atto della vicenda che riguarda Loris Gozi, 45 anni, superteste del caso Ragusa. Era stato arrestato all’inizio di settembre (venerdì 9) dalla polizia per oltraggio, resistenza e violenza a pubblico ufficiale e danneggiamento aggravato. In particolare, era stato fermato in una via di San Giuliano mentre stava litigando con un passante che conosceva di vista.

I poliziotti avevano separato i duellanti riportandoli alla calma. Nei guai l’ex giostraio sinti ci si è messo da solo quando ha rivolto le sue esuberanze moleste contro gli agenti delle volanti.

Non ne voleva sapere di calmarsi e quando i poliziotti erano stati costretti a caricarlo sull’auto di servizio per portarlo in questura avevano ricevuto qualche pugno. Non era ancora finita la sequenza conclusa con le manette. Anche in macchina Gozi, alterato per l’alcol, aveva proseguito con il comportamento violento e offensivo ripetendo improperi contro la polizia e danneggiando a suon di calci il vetro e la portiera della bolla di sicurezza sui sedili posteriori dell’auto.

Dopo aver formalizzato l’arresto, dalla questura era stata fatta intervenire un’ambulanza per prendersi cura del fermato che continuava a dare in escandescenze soprattutto per il suo stato di ebbrezza. Gozi aveva passato la notte nella cella di sicurezza. Il giudice Giovanni Zucconi aveva convalidato l’arresto e disposto per Gozi l’obbligo di firma in attesa dell’udienza dibattimentale.

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