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Pisa, uno sbadiglio e via il portafogli: così agivano le borseggiatrici arrestate sotto la Torre
La più giovane delle arrestate ha tentato di farsi passare per minorenne, ma, sottoposta all’esame radiografico del polso, è stata confermata nella maggiore età. L’altra ha dichiarato un malore che si è dimostrato del tutto insussistente dopo una visita accurata
PISA. Nuova operazione del nucleo polizia di prossimità della polizia municipale nella zona monumentale. Dopo il sequestro di ingenti quantità di oggetti con marchio contraffatto, eseguito i giorni scorsi in piazza Manin, gli agenti hanno organizzato un apposito servizio di repressione del fenomeno dei borseggi e dei furti con destrezza, vera piaga nella zona monumentale di Pisa ai danni degli ignari turisti.
Sono bastati pochi minuti per individuare e seguire due donne di nazionalità bosniaca, delle quali la più anziana è vecchia conoscenza, essendo già stata tratta in arresto diverse volte dagli stessi agenti, per reati predatori, nella stessa zona. Hamidovic Sefica, 64enne, pregiudicata e senza occupazione, e Hamidovic Valeria, 19enne incensurata, si erano messe al seguito di una coppia di anziani turisti scandinavi.
La più giovane delle due donne, fingendo di stiracchiarsi, tentava di coprire con la propria sagoma le mosse dell’altra, la quale, intanto, infilava le mani negli zaini delle vittime designate. Bloccate nella flagranza del reato, le straniere sono state arrestate per furto aggravato e perquisite. La più anziana veniva trovata in possesso della somma di denaro di 115 euro in banconote di vario taglio delle quali la donna non sapeva giustificare la provenienza, probabile frutto dell’azione predatoria. La più giovane delle arrestate tentava allora di farsi passare per minorenne, ma, sottoposta immediatamente all’esame radiografico del polso, veniva confermata nella maggiore età. L’altra, allora, dichiarava a sua volta un malore che, però, si dimostrava del tutto insussistente dopo visita al Pronto Soccorso.
Entrambe, dopo una notte in cella, sono state condotte in udienza di convalida – venerdì 7 ottobre - davanti al giudice, come disposto dal pubblico ministero Flavia Alemi. Il giudice ha convalidato l’arresto e ha sottoposto la più anziana alla misura cautelare del divieto di dimora nella provincia di Pisa, rinviando il processo al prossimo 14 novembre.
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