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Arriva la polizia

Pisa, caos al ristorante: «Ma come parli? Che droghe usi?». Lei si alza e gli lancia un bicchiere

Pietro Barghigiani

	Il ragazzo è finito al pronto soccorso (Foto di repertorio)
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Il ragazzo è finito al pronto soccorso (Foto di repertorio)

Due tavoli confinanti, qualche battuta simpatica poi il degenero: alla base un problema di salute di una ragazza che si è sentita offesa e ha perso il controllo

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PISA. Due tavoli, comitive diverse. Un gruppo di ragazze da una parte, un paio di amici poco distanti. Un sabato sera ordinario in un ristorante sulla via Livornese a San Piero a Grado.

L’allegria del weekend si alimenta nella serenità di una serata in compagnia. Ma c’è un fuori programma che rovina la festa a tutti. È una battuta di troppo. Di sicuro fuori luogo, non si sa se con piena coscienza delle condizioni di chi l’avrebbe subìta.

La pronuncia un giovane che in compagnia dell’amico aveva iniziato a “dialogare” a distanza con frasi e battutine verso le ragazze che stavano a qualche metro nella stessa stanza. La simpatia iniziale scema verso la pesantezza dell’eloquio. Fino al punto di rottura. È successo quando il giovane, in risposta a una frase di una commensale, alza la voce e scandisce: «Ma come parli, che droghe usi?»

La destinataria della frecciata si alza, prende un bicchiere e lo scaglia contro l’autore dell’uscita infelice che viene preso in pieno. Di lì a poco sarò chiarito il motivo di un gesto così violento. La donna a giugno è stata colpita da ictus e ha difficoltà nel parlare. Un handicap momentaneo che le crea problemi.

Le uscite con le amiche sono anche un modo per rilassarsi e riconquistare le sicurezze precedenti alla malattia. Quella battuta la ferisce al punto da innescare la reazione capace di far arrivare al ristorante prima un’ambulanza inviata dal 118 e poi le forze dell’ordine chiamate dal ferito. Il racconto delle amiche e della stessa ragazza forniscono la spiegazione dell’episodio.

Parole magari pronunciate con leggerezza senza sapere che non c’erano droghe all’origine di una difficoltà a comunicare. C’era altro e ben più grave, non certo cercato da chi ne sconta gli effetti di relazione, anche in pubblico. Tutti i presenti in sala sono stati identificati, ma non ci sono state denunce.

Il referto di pochi giorni rilasciato dal pronto soccorso al ragazzo colpito non fa scattare la denuncia d’ufficio. È rimasta l’istantanea di una serata di sorrisi naufragata per una battuta sbagliata.

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