Le Case dell’acqua entrano in servizio a Riglione e San Giusto
Naturale a 5 centesimi al litro, 10 la gassata
PISA. Un tempo si andava a prendere l’acqua al pozzo, di solito al centro del paese. E ora si ritorna un po’ al passato con le due nuove Case dell’Acqua installate a Pisa nei quartieri di San Giusto (in piazza Giusti) e di Riglione, in piazza D’Antona. Certo, la tecnologia nel frattempo è andata avanti. E infatti, grazie a impianti di filtrazione e (per chi vuole) di refrigerazione e di addizionamento di gas, i fontanelli offrono acqua (dall’acquedotto comunale) per tutti i gusti: liscia o gassata, fresca o d’ambiente.
Basta andare con le proprie bottiglie e pagare il prezzo di erogazione, fissato in 5 centesimi di euro a litro per l’acqua naturale, 10 per l’acqua gassata refrigerata.
Ieri mattina il taglio del nastro, che dà anche il via alla possibilità da parte dei cittadini di poter usufruire del servizio. Che, fino al prossimo 30 ottobre, sarà gratuito, mentre dal giorno successivo l’erogazione seguirà le tariffe già dette. In più, specifica l’assessore ai lavori pubblici Raffaele Latrofa, «a breve predisporremo un regolamento per distribuire gratuitamente alle categorie meno abbienti di cittadini (da individuare attraverso fasce Isee) le tessere prepagate».
Il pagamento infatti può essere effettuato con monete o con apposite schede prepagate con credito a scalare, acquistabili sia in esercizi convenzionati della zona sia direttamente dal fornitore del servizio (tutte le informazioni utili si possono trovare sui cartelli affissi sugli impianti).
«Si tratta – aggiunge Latrofa – di un servizio diffuso in diverse città italiane, ma nuovo a Pisa (non nella provincia, ce n’è una a Vecchiano), capace di fornire un prodotto diversificato e, grazie agli strumenti idraulici impiegati, di alta qualità. Con tutti i vantaggi sull'ambiente, risparmiando un notevole quantitativo di plastica».
Di questi impianti ce ne saranno altri, anche «se ancora non sappiamo quanti e dove: siamo ancora in una fase di valutazione e monitoraggio», sottolinea l’assessore, che spiega: «Abbiamo cominciato da Riglione, in risposta a una precisa richiesta dei cittadini, e da San Giusto, nell’ambito della più generale riqualificazione del quartiere. Poi nulla toglie che, quando sarà implementato il numero delle Case, ci potranno essere anche convenzioni con vari enti cittadini, per esempio l’Università di Pisa».
E intanto due nuovi quartieri hanno guadagnato la propria Casa dell’Acqua, entrambe installate dal gestore Toscana Multiservizi, individuato con gara pubblica. Secondo l’accordo sarà il gestore a sostenere i costi dell’installazione e quelli della manutenzione degli impianti per i prossimi sette anni. Tradotto: zero costi per l’amministrazione comunale.
Salgono così a quattro i punti in città in cui è possibile rifornirsi d’acqua, contando anche gli altri due fontanelli già presenti a Cisanello (Isola Verde) e al Cep, gestiti da Acque Spa. Attualmente le tessere prepagate, che possono essere poi ricaricate direttamente agli impianti di erogazione, sono in vendita a Riglione (tabaccheria “Non solo Tabacchi” in via Fiorentina) e a San Giusto nella Gelateria “Macrè” in via dell’Aeroporto (costo 10 euro, 5 euro di credito).
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