Il Tirreno

Pisa

L’incidente in piazza San Silvestro di sera

Pisa, spalla e caviglia fratturate per una buca non segnalata: Comune condannato

Pietro Barghigiani
Pisa, spalla e caviglia fratturate per una buca non segnalata: Comune condannato

Palazzo Gambacorti dovrà risarcire un medico con 65mila euro

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Pisa Una caduta rovinosa provocata da una lastra del marciapiede spezzata formando un cratere. Non un capitombolo banale. Per quell’inciampo improvviso una donna riportò la frattura di una spalla e di un malleolo. Era di sera, al buio, tra piazza San Silvestro e vicolo del Lavatoio, il 14 marzo del 2016. Per quell’incidente stradale la donna, una professionista del settore medico, dopo aver fatto causa al Comune chiedendo 140mila euro, si è vista riconoscere dal Tribunale un risarcimento di 65mila euro. La causa è stata avviata contro il dirigente della direzione infrastrutture verde, arredo urbano ed edilizia pubblica che, per conto di Palazzo Gambacorti, doveva garantire manutenzione e custodia quella porzione di strada.

L’accusa

Il medico era in compagnia di amici in piazza San Silvestro quando, intorno alle 23. 30 «giunta in prossimità del vicolo del Lavatoio, dopo essere discesa dal proprio veicolo, cadeva in terra a causa di una lastra del pavimento del marciapiede spezzata e avallata, posta all’estremità esterna del marciapiede su cui era salita».

Il testimone

Il professionista con cui la donna aveva un appuntamento al giudice ha riferito di «avere visto la signora dapprima azionare le quattro frecce. .. attraversare la strada e, d’un tratto, di non averla più vista ... di non averla vista cadere ma di averla vista già in terra lamentarsi... di essersi quindi avvicinato per soccorrerla e che nell’aiutarla vedeva il piede della signora infilato sul buco della lastra... confermando che il luogo era scarsamente illuminato».

Trabocchetto insidioso

Per il Tribunale la buca sul marciapiede non segnalata, né visibile era un trabocchetto per i pedoni.Quel tratto si legge nella sentenza «è idoneo a ingenerare una situazione di pericolo come rappresentata da parte attrice e non suscettibile di essere evitata o superata attraverso l’adozione delle normali cautele dell’utente. La spezzatura della lastra non risultava visibile, che si trattava di strada asfaltata e sita nel centro della città e che, quindi, come tale doveva essere approcciata affidandosi senza fare ricorso a un’eccessiva diligenza. Senza tralasciare che era sera, tarda serata e che la visibilità non era ottimale, essendo poco illuminata la via. Il marciapiede per come raffigurato nelle allegazioni documentali del fascicolo di parte può dirsi integrare in sé l’insidia o il trabocchetto, e ben può essere definito pericoloso».E chi aveva in custodia quel bene ne deve ora risponderne come responsabile civile risarcendo la cittadina caduta nella buca.

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