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Lungomare, la revoca dell’ordinanza spacca in due gli operatori di Marina

Il lungomare di Marina di Pisa
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Il lungomare di Marina di Pisa

Per Confesercenti va bene lo stop al traffico nella frazione, Confcommercio invece boccia il Comune

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MARINA DI PISA. Una spaccatura netta, sul tema neppure così nuova, quella sull’ordinanza che prolungava fino al 2 ottobre, in orario serale, la chiusura al traffico del lungomare di Marina di Pisa. La proroga convinceva gli imprenditori di Confcommercio, stavolta sostenuti anche dalla Fiab (la federazione italiana degli amici della bicicletta), ma non quelli di Confesercenti. E ora che il Comune è tornato sui propri passi revocando la proroga si scatena la guerra di pareri su cosa sarebbe stato meglio fare.

«Ci sono attività che hanno organizzato il lavoro proprio in previsione della chiusura e che stanno già subendo danni economici a causa di questo schizofrenico cambio di posizione del Comune» afferma il direttore di Confcommercio Provincia di Pisa Federico Pieragnoli. «Siamo pronti a rivolgerci a un legale per tutelare tutte le attività danneggiate da un provvedimento che toglierà molte occasioni di lavoro».

L’associazione contesta le motivazioni – le previsioni meteo avverse – e, come sottoliena Fabrizio Fontani, parla di «un brutto segnale, in netta contraddizione verso quella volontà sempre annunciata dal Comune di perseguire un vero sviluppo turistico del Litorale». Gli fanno eco alcune delle imprese associate a Confcommercio. «Avevamo già delle prenotazioni per le prossime settimane, che dovremo annullare, e contratti di lavoro adeguati ai tempi della nuova ordinanza» dichiara Susanna Mainardi del ristorante L'Albero Maestro.«Non si possono cambiare le regole del gioco da un momento all'altro» dice Franesco Ciucci della Perla Café. «Le decisioni improvvisate come questa non hanno senso e non agevolano il nostro lavoro» dichiara Leonardo Passetti, titolare del ristorante La Cambusa.

D’accordo con Confcommercio la Fiab: «Mantenere la pedonalizzazione permette di rendere ancora più attrattiva questa meravigliosa passeggiata, con l'effetto di allungare la stagione estiva ben oltre i mesi più torridi».

E di tutt’altro avviso Confesercenti. «Ancora una volta hanno prevalso il buon senso e soprattutto le nostre posizioni e quelle del Centro Commerciale Naturale di Marina di Pisa. Posizioni che interpretano le reali esigenze degli imprenditori, rappresentati per la quasi totalità dalle nostre associazioni, e non quelle dei soliti noti che parlano esclusivamente a titolo personale senza avere alcun seguito» copmmenta il responsabile area pisana Simone Romoli. «La precedente ordinanza è stata adottata senza alcuna concertazione, per sollecitazione di chi a parole si illude di rappresentare gli imprenditori di Marina – aggiunge Romoli -, e prorogava la chiusura al traffico tutti i giorni fino al 2 ottobre dalle 19 alle 1. Chiusura totalmente inutile alla luce dell'evidenza del lungomare in cui le presenze turistiche ormai non ci sono più. Non avevamo compreso né condiviso le motivazioni di quel provvedimento, a detta dei promotori richiesto da fantomatiche sollecitazioni degli imprenditori. Ci sembra quindi apprezzabile e ragionevole la marcia indietro di Palazzo Gambacorti». «Una decisione talmente ovvia che non meriterebbe nemmeno un commento – aggiunge Simona Rindi, presidente del Centro Commerciale Naturale di Marina – Commento meritano invece coloro che continuano ad ostinarsi a volere interpretare il pensiero degli imprenditori marinesi sulla chiusura del lungomare senza avere nessun seguito o addirittura non avendo nemmeno l’attività sul lungomare stesso».

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