Il Tirreno

Pisa

L'accordo

A Pisa il primo patto anti-hacker tra università e polizia postale

di Roberta Galli
Luigi Ambrosio direttore della Normale e la dottoressa Lorena La Spina dirigente di Polizia Postale
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Luigi Ambrosio direttore della Normale e la dottoressa Lorena La Spina dirigente di Polizia Postale

Lo ha sottoscritto la Normale per proteggere i propri dati dai cyber attacchi

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PISA. Un protocollo, il primo a livello regionale, per permettere ai dati sensibili della Scuola Normale Superiore di Pisa e alle sue infrastrutture informatiche di essere sempre più protetti in materia di cyber security, in un mondo globale sempre più costretto a difendersi dagli attacchi digitali e dai furti di informazioni sensibili. È questo il senso della firma, avvenuta nella mattina di mercoledì 14 settembre nella sala del Gran Priore del Palazzo della Carovana, tra il professor Luigi Ambrosio, direttore della Scuola Normale e la dottoressa Lorena La Spina, dirigente del Compartimento Polizia Postale delle comunicazioni del territorio.

Un protocollo importante quello siglato per la prima volta in Toscana tra un’istituzione universitaria e la Polizia Postale, volto in questo caso a prevenire e contrastare i crimini informatici che possono essere compiuti sui sistemi informativi e le infrastrutture tecnologiche in uso alla Normale. Tutto questo tramite l’adozione di procedure condivise di intervento e il tempestivo scambio di informazioni utili, oltre alla programmazione di incontri informativi, anche con finalità di carattere preventivo. «La cyber security rappresenta ormai un elemento imprescindibile della nostra vita quotidiana – ha commentato il direttore della Normale Ambrosio – : in quanto pubblica amministrazione, riteniamo necessario attuare ogni forma possibile per prevenire e contrastare reati informatici a nostro danno, cioè a danno della collettività. Questa collaborazione con la Polizia Postale e delle comunicazioni, una volta individuati gli strumenti idonei per attuarne gli intenti, credo che rafforzerà significativamente il livello della sicurezza informatica della Scuola Normale».

Un protocollo importante che si inserisce nell’ambito di un raggio di azione sempre più incisivo portato avanti dalle forze dell’ordine in materia di reati informatici. «L’iniziativa – ha spiegato la dottoressa La Spina – si inserisce nell’ambito delle numerose attività in cui la Polizia Postale e delle comunicazioni è quotidianamente impegnata con l’obiettivo di potenziare la risposta a fronte di eventi critici, anche di carattere emergenziale, che possono incidere negativamente sulla regolarità dei servizi di telecomunicazione, pregiudicando i sistemi informatici e le reti telematiche individuati come infrastrutture sensibili di interesse pubblico. Solo creando forme sempre più strutturate di collaborazione tra i diversi attori in gioco e valorizzando i contributi reciproci, nell’ottica di una sicurezza intrinsecamente partecipata, possiamo sperare di migliorare il livello di resilienza nelle difese digitali, in continua e rapida espansione. Siamo quindi particolarmente lieti del risultato raggiunto con la Scuola Normale». Il documento è stato firmato anche dal vicario del Questore di Pisa, Rodolfo Ruperti.

«La connessione tra realtà fattuale e mondo virtuale – ha detto Ruperti – è diventata una caratteristica essenziale della nostra realtà e il costante impegno profuso ormai da anni dalla Polizia di Stato è incentrato anche sulla sicurezza del web. Creare sistemi di collaborazione diretta con le istituzioni, come la Scuola Normale, consente alla Polizia di Stato di contrastare quei reati che, pur essendo commessi sul web, producono effetti diretti nella realtà, incidendo sulla sicurezza pubblica».
 

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