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Repubbliche Marinare: vince Genova a sorpresa. Pisa regge per metà

di Daniele Benvenuti
Repubbliche Marinare: vince Genova a sorpresa. Pisa regge per metà

Buona partenza del galeone rosso che resiste per un chilometro. I liguri sfruttano al meglio la corsia più favorevole

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PISA. È mancata la classica ciliegina sulla torta per suggellare questa due giorni pisana della regata delle Repubbliche Marinare giunta all’edizione numero 67. Il galeone rossocrociato ha chiuso al quarto posto al termine comunque di una sfida avvincente che ha visto prevalere Genova davanti a Venezia e Amalfi con distacchi contenuti. Così come nell’ultima edizione in Arno del 2017, il galeone bianco con il grifone sulla polena ha vinto sfruttando ancora una volta la corsia quattro (lato Tramontana) avuta in sorte che si è confermata la migliore nel nostro fiume.

E pensare che il sorteggio aveva dato a Pisa la corsia tre, sulla carta quasi di pari livello rispetto a quella di Genova, penalizzando Amalfi in acqua due, ma soprattutto la favorita Venezia in acqua uno lato Mezzogiorno. Il galeone rossocrociato ha chiuso all’ultimo posto, ma con una prestazione di livello che ha cancellato le deludenti ultime due in cui praticamente non era mai stato in gara. Pisa aveva riportato in barca due “eroi” del Dream Team dei primi anni Duemila con alle spalle tre successi nelle Repubbliche come Simone Tonini e Matteo Stefanini.

Proprio Tonini, capovoga, racconta la regata: «Abbiamo provato a partire forte tenendo testa Genova e sperando di sorprendere gli avversari. Fino ai mille metri ci siamo riusciti, poi nel finale abbiamo pagato, subendo anche il ritorno finale di Amalfi. Sono tornato sul galeone con l’entusiasmo di sempre e credo che dobbiamo essere soddisfatti per la nostra regata». Genova non partiva certo con i favori del pronostico avendo stravolto l’equipaggio dell’edizione del giugno scorso ad Amalfi, confermando solo i tre più giovani e inserendo un gruppo di esordienti. Ha sfruttato al massimo la corsia esterna, quella che ha la curva più larga, ma anche maggiore acqua dove affondare i remi, partendo subito fortissimo.

Fino al ponte Solferino Pisa ha tenuto il numero di colpi imposto dai genovesi, mentre Venezia rinveniva nonostante la corsia peggiore schierando lo stesso equipaggio che a giugno aveva perso per meno di due secondi da Amalfi nel mare campano.

Sotto il ponte di Mezzo passano prima Genova, poi Venezia, Pisa e Amalfi. Tutti si aspettano lo sprint finale dei lagunari che invece viene rintuzzato dal capovoga genovese Lorenzo Gaione che mantiene il vantaggio fino all’arrivo. Grande finale invece di Amalfi che negli ultimi metri supera Pisa in evidente debito di ossigeno dopo l’ottima partenza. Grande festa alla fine per Genova con la commozione del suo direttore tecnico Stefano Crovetto: «Ancora non ci credo, abbiamo fatto un’impresa. Abbiamo completamente rinnovato il galeone rispetto ad Amalfi, inserendo tutti under 23 al debutto e mantenendo rispetto a giugno solo tre atleti. Pisa ci porta evidentemente bene, così come la corsia, la stessa della vittoria del 2017».

Ecco gli equipaggi. Pisa: Federico Dini, Giulio Francalacci, Emanuele Giarri, Edoardo Margheri, Emanuele Meliani, Matteo Pedani, Matteo Stefanini, Simone Tonini, timoniere Gabriele Ciulli. Amalfi: Luigi Lucibello, Luca Parlato, Mario Paonessa, Luigi Proto, Aniello Sabbatino, Giovanni Rocco, Andrea Mastrale, Alberto Bellogrado, timoniere Vincenzo Di Palma. Venezia: Lorenzo Baldo, Pietro Cangialosi, Francesco Cardaioli, Sebastiano Carrettin, Luca Chiumento, Jacopo Colombi, Mattia Colombi, Gherardo Gamba e timoniere Stefano Morosinato. Genova: Lorenzo Gaione, Edoardo Marchetti, Giacomo Costa, Guglielmo Melegari, Martino Cappagli, Edoardo Rocchi, Nicolò Pucci, Andrea Licatalosi.


 

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