Il Tirreno

Pisa

Emma Bonino sbarca in città Balducci: in difesa dei diritti civili

di Francesco Paletti
Emma Bonino sbarca in città Balducci: in difesa dei diritti civili

I candidati di +Europa ricordano le battaglie sociali, ora pilastri della società

3 MINUTI DI LETTURA





PISA. Ci sarà Emma Bonino. E accanto Agnese Balducci, 38 anni, insegnante, nel cassetto una laurea in lingue straniere e una specializzazione in traduzioni, candidata di +Europa al secondo posto nel collegio proporzionale di Pisa per la Camera.

Con loro anche Fabiola Trivella, stessa posizione nel plurinominale per il Senato, Federico Eligi, capolista in due collegi proporzionali su tre e Paolo Gamba, terzo nella lista della Toscana centro-settentrionale per la Camera.

L’appuntamento è per questo pomeriggio alle 17.30 all’Hotel Repubbliche Marinare.

«Chi crede nelle conquistate che abbiamo ottenuto grazie alle battaglie di Emma, Marco Pannella e molti altri e nel fatto che la difesa e la promozione dei diritti civili e sociali sia una pietra miliare sulla via della giustizia e della pace è importante che venga e se ne ricordi il 25 settembre». È più di un semplice invito quello di Agnese Balducci. È quasi un appello quello di questa giovane donna che si è avvicinata alla politica proprio a partire da quelle battaglie. E ora si candida per portarle in parlamento.

«In primo luogo è assolutamente necessario non fare passi indietro: ne vanno dei diritti di tutti noi e il pericolo è reale visto che dall’altra c’è una destra conservatrice e tradizionalista».

Teme il rischio di una deriva: «Ad esempio sull’aborto e sul fine vita: basta viaggi della disperazione in Svizzera – prosegue – , occorre una legge che garantisca la possibilità di ricorrere all’aiuto medico alla morte volontaria e all’eutanasia per le persone capaci d’intendere e di volere affette da patologie irreversibili».

E ancora il matrimonio egualitario «e l’estensione dell’adozione alle coppie, sposate o meno, anche dello stesso sesso e ai single».

Si ferma e sorride la Balducci, ripensando al confronto di qualche settimana fa fra Giorgia Meloni e un giovane omosessuale salito sul palco durante un suo intervento a Cagliari: «La segretaria di FdI gli ha risposto di non lamentarsi dato che ci sono già le unioni civili: vero, ma non certo grazie a lei, semmai alle battaglie di Emma Bonino e di tutti noi. E comunque non bastano».

C’è un gap da colmare in Italia in materia di diritti civili e sociali «e lo dimostra la questione della Commissione nazionale indipendente sui diritti umani prevista da una risoluzione dell’Onu – continua – : è fondamentale per assicurare assistenza alle vittime di violazioni ed è già presente in 118 Paesi del mondo, inclusi tutti quelli dell’Ue, ad eccezione di due: Malta e l’Italia».

Forse è una corsa in salita quella di Agnese Balducci e di + Europa: «Ma di sicuro è necessaria, sopratutto in questo momento – dice – : il primo obiettivo è superare la soglia di sbarramento al 3% e siamo molto fiduciosi di potervi riuscire, il resto verrà di conseguenza. Io ci credo e sono sicura che ci saremo anche nel prossimo parlamento, ma le battaglie e l’impegno per i diritti civili continueranno comunque perché + Europa è una forza politica giovane e soprattutto costituita da moltissimi giovani, cosa rarissima nel panorama italiano».


 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La protesta

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web