Il Tirreno

Pisa

Caro bollette, Sos del Comune illuminazione pubblica a rischio

Nella foto pali dell’illuminazione pubblica su una strada nel comune di Vecchiano
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Nella foto pali dell’illuminazione pubblica su una strada nel comune di Vecchiano

Angori: il governo intervenga, è anche una necessaria misura di sicurezza

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VECCHIANO. «Un intervento forte del governo centrale che si insedierà a sostegno degli enti locali contro il caro energia». Con queste parole il sindaco di Vecchiano, Massimiliano Angori, che è anche presidente della Provincia di Pisa, rivolge un appello ai candidati delle varie forze politiche impegnate nella corsa al Parlamento affinché sin da ora nell’agenda politica il caro bollette abbia un peso rilevante nei confronti dei cittadini, ma anche degli enti.

Per quanto concerne il Comune di Vecchiano, se si raffrontano le bollette del gas per il primo semestre 2021 con quelle del primo semestre 2022 si evidenzia il passaggio da una spesa di 33.467 euro a una di 75.551 euro.

Non va meglio per la bolletta dell’energia elettrica generica, che passa da 30.408 euro a oltre 71mila euro.

E infine l’energia elettrica per la pubblica illuminazione che passa da 65.900 euro del 2021 ai 149.018 del 2022.

«In una situazione simile – prosegue Angori – è chiaro che gli enti locali non possano erogare servizi come dovrebbero. Ecco perché l’intervento dell’esecutivo è e sarà quanto mai necessario».

È soprattutto il capitolo della pubblica illuminazione a preoccupare. Sia per l’aumento dei costi che per le questioni legate alla sicurezza che si porta dietro.

«I Comuni peraltro – dice il sindaco di Vecchiano – sono in generale competenti della pubblica illuminazione, la voce più onerosa tra quelle sopra citate: ma la pubblica illuminazione è un elemento fondamentale, a garanzia anche della sicurezza, per le comunità. È necessario, dunque, da parte del governo investire anche le prefetture di tale tematica, affinché in caso di necessità di diminuzione dell’illuminazione si realizzi un coordinamento per mantenere in maniera efficace il controllo sul territorio».

«In prospettiva inoltre – aggiunge Angori – è ovvio che sia necessario pensare e mettere a punto forme di energia sostenibile quali centrali geotermiche e potenziamento del fotovoltaico, oltre che lavorare con l’Unione Europea per riuscire a stabilire un tetto per il prezzo del gas».

Da Angori in conclusione anche un appello a valorizzare il Parco, soprattutto per quanto riguarda le opportunità energetiche.

«Utile sarebbe, in questo contesto e in questa fase, andare a valorizzare – dice il sindaco – anche alcune eccellenze presenti sul nostro territorio come l’Ente Parco Migliarino San Rossore Massaciuccoli e potenziarne le competenze e le risorse, affinché questo ente possa diventare volano, magari in sinergia con altre istituzioni che fanno ricerca come quelle universitarie cittadine, per una transizione energetica ecologica che prenda le misure anche alle devastanti conseguenze del cambiamento climatico in atto, alla base dei numerosi eventi avversi di cui, sempre più spesso, rischiamo di essere soltanto impotenti spettatori, anche a livello istituzionale».

 

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