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Pisa

Il caso

Follia al Don Bosco: detenuto realizza coltello e ferisce sei agenti

Libero Red Dolce
Le mura del carcere Don Bosco di Pisa, luogo dell’ennesima aggressione agli agenti della polizia penitenziaria: tre di loro hanno riportato ferite causate  dal coltello che il detenuto era riuscito a realizzare
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Le mura del carcere Don Bosco di Pisa, luogo dell’ennesima aggressione agli agenti della polizia penitenziaria: tre di loro hanno riportato ferite causate dal coltello che il detenuto era riuscito a realizzare

Le guardie aggredite da un detenuto che era riuscito a realizzare un coltello in cella. I sindacati: «Verificare l’operato della direzione, chiederemo un incontro al prefetto»

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PISA. Un detenuto di non facile gestione ha fatto scoppiare un pandemonio martedì 6 settembre al carcere Don Bosco di Pisa, aggredendo sei agenti e mandandoli al pronto soccorso. Tre di loro presentano anche delle ferite da taglio.

L’uomo, di origini gambiane, era riuscito a realizzare un coltello rudimentale e lo ha utilizzato contro gli agenti che ha affrontato. Il detenuto era stato trasferito dalla casa circondariale di Livorno per motivi di ordine e sicurezza e già dal suo arrivo si era reso protagonista di numerosi comportamenti i in cui aveva dato modo di fare notare la sua intemperanza.

In particolare danneggiamenti degli oggetti con offese e minacce alle guardie penitenziarie. Finora però era stato possibile ricondurlo alla calma, nonostante aggressioni verbali e atteggiamenti violenti continuassero a ripetersi.

La gestione dell’uomo in carcere insomma richiedeva un surplus di attenzione ed energia agli agenti. Con la dovuta attenzione per la propria incolumità. Nell’ultimo episodio l’uomo però ha agito forte di un coltello, quantomeno un’arma abbozzata ma tagliente abbastanza da rendere ogni tentativo di avvicinarlo e renderlo inoffensivo piuttosto rischioso. 

Come hanno avuto modo di scoprire a loro spese gli agenti. Tre di loro infatti, nella colluttazione, sono stati colpiti di striscio dalla lama. Mentre altri tre sono stati percossi. Stigmatizzano l’episodio e chiedono una maggiore sicurezza per gli agenti due sindacati di polizia penitenziaria, Sinappe e Osippe in un comunicato congiunto : «In merito a questa tipologia di gestione di detenuti cosiddetti critici presso la Casa Circondariale di Pisa, queste organizzazioni sindacali chiederanno ai vertici dell'amministrazione delle verifiche sull'operato della direzione in merito a quanto sta accadendo. Inoltre le scriventi si adopereranno per richiedere un incontro alla massima autorità di governo sul territorio per esporre tali criticità che potrebbero avere risvolti negativi anche sull'ordine pubblico. Infine vogliamo augurare ai nostri colleghi una pronta guarigione».

Episodi di aggressioni agli agenti al carcere Don Bosco, del quale più volte le sigle sindacali hanno denunciato le carenze gestionali, si sono susseguiti negli ultimi mesi. Nello scorso aprile un detenuto di origini italiane ha sferrato un pugno a una delle guardie mandandola in ospedale. Il problema per i sindacati è: pochi agenti, troppi detenuti. Anche gli operatori sanitari avevano denunciato rischi per l’incolumità a luglio.

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