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Pisa

Indagini lampo

Pisa, preso l’accoltellatore di Ferragosto: jeans, cappuccio e l’aggressione a un 40enne

di Libero Red Dolce
Un dettaglio delle immagini riprese nel momento della coltellata
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Un dettaglio delle immagini riprese nel momento della coltellata

È stato trovato grazie alla testimonianza del ferito e alle immagini della videosorveglianza

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PISA. Tre elementi per individuarlo che sono andati a posto insieme, consentendo ai carabinieri di prendere l’uomo che a Ferragosto accoltellò un uomo alla stazione per poi fuggire. I filmati delle videocamere di sorveglianza, la testimonianza della vittima e da ultimo il riconoscimento fotografico hanno fatto sì che per gli investigatori non ci fossero dubbi: l’autore, arrestato, è un 33enne di origini brasiliane. L’uomo è accusato di tentato omicidio.

Le prime versioni attribuivano a un debito del tunisino di 90 euro la ragione che avrebbe portato l’autore a ferirlo in quel modo. Non un colpo di avvertimento alle gambe o ai glutei. No, l’affondo che gli investigatori videro attraverso la videosorveglianza è mirato all’addome e ha provocato lesioni che hanno richiesto un’operazione d’urgenza per salvare la vita al 40enne.

La videosorveglianza scandisce la sequenza che alle 10.27 forma la scena di un accoltellamento non preceduto da schermaglie o litigi. Le immagini sono nitide nell’offrire allo schermo il passo svelto dell’accoltellatore e l’inconsapevolezza di quello che sta per capitargli del tunisino, sui 40 anni, conosciuto nel giro dello spaccio. L’autore, jeans scoloriti e felpa nera con il cappuccio sulla testa rivolta verso il basso, si muove a passo svelto sul marciapiede lato est. In parallelo il nordafricano cammina sotto il porticato, di fronte al minimarket, e parla con una persona a qualche metro di distanza sempre in via Mascagni. Succede tutto in una manciata di secondi.

L’intervento sul posto da parte di una pattuglia della Stazione Carabinieri di Pisa Porta a Mare è stato quasi immediato, perché tutto è successo a poche centinaia di metri da una delle zone della città oggetto di particolare attenzione dopo le indicazioni emerse dal Comitato Provinciale Ordine e Sicurezza Pubblica.

Le indagini sono state portate avanti insieme agli uomini della sezione operativa.

La testimonianza dell’accoltellato è stata molto importante. Già qualche giorno dopo l’aggressione è stato in grado di fornire delle informazioni preziose per i carabinieri, aiutandoli a individuare il suo aggressore.

Il fatto peraltro arrivava dopo l’omicidio in via Mascagni di un parrucchiere. Un agosto difficile che ha fatto alzare l’allarme per la sicurezza in città.

L’uomo aggredito è stato ricoverato per sette giorni dopo essere stato operato dai medici e poi dimesso con una prognosi di oltre 30 giorni.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
 

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