Sicurezza
Pisa, c’è il medico di base (quasi) gratis anche per gli studenti fuorisede
Non dovranno più rinunciare all’assistenza sanitaria nella Usl di residenza
PISA. In attesa dell’auspicabile (e per ora illusorio) diritto al voto per studenti fuori sede, all’Università di Pisa è entrata a regime una novità che faciliterà, in modo importante, la vita dei ragazzi e delle ragazze arrivate da altre regioni per studiare qui. Potranno, a partire già da adesso, usufruire di un servizio di assistenza sanitaria da parte di un medico del territorio pisano, senza dovere cambiare il domicilio sanitario. Ovvero cancellare l’affiliazione al medico curante scelto nella sede di residenza.
Il tutto per un prezzo piuttosto modesto: chi vorrà usufruire del servizio dovrà pagare una somma di 15 euro su base annuale.
Il servizio prevede che al momento dell’adesione, e dopo aver versato il contributo previsto, lo studente possa scegliere uno dei medici di base del territorio pisano che hanno aderito al servizio e su cui troverà tutte le informazioni prima di effettuare la sua scelta.
Successivamente, in caso di necessità, lo studente potrà recarsi dal medico da lui indicato ed effettuare gratuitamente le visite, sia ambulatoriali sia a domicilio. Verrà data anche la possibilità di modifica della scelta del medico in maniera semplice e con una procedura esclusivamente telematica.
Tutti gli studenti che avranno diritto ad aderire all’iniziativa riceveranno un avviso tramite il portale Agenda Didattica, che consentirà loro di iscriversi o di rinnovare l’adesione al servizio in maniera molto semplice. E tramite il portale potranno gestire e valutare le disponibilità.
Un cambiamento importante, che alleggerisce il carico burocratico e rende l’integrazione con la città universitaria maggiore.
Positivo anche il commento di Sinistra Per al riguardo: «Come abbiamo già avuto modo di dire, crediamo che questa convenzione rappresenti un importante passo avanti per l’Ateneo, verso il riconoscimento di un nostro diritto fondamentale, quello di ricevere un’assistenza sanitaria semplice e accessibile. Ci auguriamo che questa sia solamente la prima di molte iniziative volte alla nostra inclusione come parte attiva e importante della comunità cittadina pisana, guardando a una tutela che, oltre alla nostra salute fisica, possa guardare anche al nostro benessere psicologico».
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