Sicurezza
Il complesso scolastico Marchesi fuori dal Pnrr, ricorso a Mattarella
Atto della Provincia di Pisa contro il ministero dell’Istruzione. «Un intervento necessario per la popolazione scolastica»
PISA. Ricorso straordinario al Presidente della Repubblica per l’esclusione dai fondi Pnrr del progetto di ricostruzione del complesso scolastico Marchesi. Lo ha deciso la Provincia di Pisa, ente proprietario degli edifici, attraverso un decreto firmato dal presidente Massimiliano Angori.
A fine 2021 il ministero dell’Istruzione-Unità di Missione per il Pnrr aveva emesso un avviso pubblico. Oggetto: la presentazione di candidature per la realizzazione di nuovi edifici scolastici pubblici mediante sostituzione edilizia finanziato dall’Unione europea, con dotazione finanziaria complessiva di 800 milioni di euro.
La Provincia aveva quindi deciso di partecipare, considerando i noti e annosi problemi alle strutture del Marchesi, che necessita di un intervento da alcune decine di milioni di euro. La proposta prevede la costruzione di un nuovo edificio scolastico in sostituzione del Marchesi attraverso la demolizione dell’esistente, mantenendo invece il corpo di fabbrica centrale destinato a mensa, palestre e piscina.
La candidatura era stata presentata ufficialmente lo scorso 8 febbraio, poi però a maggio era arrivata alla Provincia una comunicazione dal ministero l’esclusione «per mancanza dei requisiti di ammissibilità richiesti espressamente dall’avviso pubblico».
Di fronte a questo no, l’amministrazione provinciale, sempre nello scorso maggio, aveva subito inoltrato al ministero dell’Istruzione-Unità di Missione Pnrr.
Da Roma non sono arrivate risposte e così la Provincia, il 29 luglio scorso, ha inviato una nota di sollecito al ministero dell’Istruzione «per il riscontro relativo alla suddetta richiesta di riesame della proposta, effettuando altresì istanza di accesso agli atti», scrive l’amministrazione. Sottolineando peraltro, nella documentazione legata al ricorso, che «la conoscenza dei documenti relativi all’esclusione in argomento» è «rimasta allo stato attuale senza riscontro». In pratica, non si conoscono ancora nel dettaglio le motivazioni alla base dell’esclusione.
Nel ricorso indirizzato a Sergio Mattarella, la Provincia ricorda che il complesso scolastico Marchesi, sede del liceo Buonarroti e dell’istituto Santoni, «presenta note criticità mostratesi nel corso degli anni, dovute essenzialmente alla tipologia costruttiva e distributiva degli spazi e al superamento di requisiti normativi vigenti all’epoca della realizzazione, risalente agli anni Settanta, criticità ulteriormente accentuatesi con l’emergenza sanitaria dovuta al Covid-19».
La candidatura dell’intervento da parte dell’amministrazione provinciale «corrisponde all’esigenza – si legge ancora – di garantire il diritto allo studio a una significativa fetta di popolazione scolastica (oltre 1.800 studenti) mediante la realizzazione di un nuovo edificio, rispondente ai requisiti richiesti sia dall’attuale normativa tecnica in materia di sicurezza ed efficienza energetica che dalle crescenti necessità legate ai processi di riforma degli ordinamenti e dei programmi, all’innovazione didattica e alla sperimentazione, preservando, nello stesso tempo, il fabbricato che ospita gli impianti sportivi e la mensa universitaria, quali servizi importanti per la collettività».
La Provincia ricorda inoltre che la proposta d’intervento era stata condivisa e inserita in graduatoria dalla Regione Toscana (“Approvazione delle graduatorie del fabbisogno di interventi relativi al patrimonio edilizio scolastico degli enti locali». Di qui il decreto firmato da Angori per «presentare, per quanto riportato in premessa, ricorso straordinario dinanzi al Presidente della Repubblica nei modi e nelle forme di legge, avverso la comunicazione del ministero dell’Istruzione di esclusione».
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