Sicurezza
Pisa, Ceccanti supera Fratoianni: sarà candidato alla Camera. E sfiderà Ziello
La spunta al collegio uninominale per la coalizione di sinistra. Quattro giorni di braccio di ferro tra gli alleati Sinistra Italiana e Pd
PISA. In bilico fino all’ultimo momento utile o quasi. La contesa per il collegio uninominale di Pisa della coalizione di sinistra ha finalmente un vincitore: è il costituzionalista Stefano Ceccanti. Nell’usurante quattro giorni di confronto tra il Pd e l’alleato Sinistra Italiana, il deputato uscente ha avuto la meglio contro il segretario di Si Nicola Fratoianni. Una posizione cambiata nelle ultime ore, quando invece era parsa sicura la candidatura di quest’ultimo (che correrà da capolista in tutti i collegi plurinominali toscani).
Ha pesato, e non poco, il mal di pancia di una parte del Pd pisano che all’indomani della presentazione delle liste da parte della segreteria nazionale dei “dem”. Appena saputo che il seggio era riservato alla coalizione era partito il fuoco amico nei confronti di Fratoianni: «è un paracadutato», «corpo estraneo». Fino a spingersi a mettere in dubbio il percorso per le amministrative, con tanto di “la base non voterà Fratoianni”. A guidare questa fronda la corrente “Base riformista”, vicina al presidente del consiglio regionale Antonio Mazzeo.
Per giorni e giorni è andata avanti una telenovela silenziosa: poco o niente trapelava fuori. Anche per la decisione dei contendenti di scegliere il silenzio. Stefano Ceccanti dava aggiornamenti ufficiali solo tramite la sua mail, scusandosi per l’attesa che si protraeva e manifestando un malcelato sconcerto per il prolungarsi dei tempi. Stamattina, domenica 21 agosto, a poche ore dalla presentazione delle liste, questo il suo messaggio: «Confesso che ieri, rispetto alle prossime elezioni, è stata per me una giornata difficile. Intorno all’ora di pranzo avrete un mio report di spiegazioni, breve, ma credo sostanzialmente esaustivo». Parole che facevano pensare a una conferma di Fratoianni.
Attorno all’ora di pranzo l’ennesimo controsorpasso: vincono le pressioni del Pd locale, passa Ceccanti. Supportato anche dagli attestati di stima arrivati in suo favore da intellettuali e giornalisti all’indomani della notizia della sua probabile esclusione dalle liste dei candidati. Era finito quarto al plurinominale: in sostanza un’esclusione.
Resta la ferita di una quattro giorni di pressioni e braccio di ferro a distanza con quello che di fatto è l’unico vero alleato dei dem, considerato il voltafaccia di Calenda. Fratoianni con un post smorza i toni «In queste settimane si è scritto molto del mio collegio “blindato” a Pisa, città dove sono nato e dove ho cominciato la mia militanza politica alle superiori e all’università. Io non ho mai confermato o smentito la mia candidatura all’uninominale di Pisa continuando a lavorare per dare forza alle nostre liste e per preparare programma e campagna elettorale. Ho scelto però, alla fine, di rinunciare a correre per l’uninominale di Pisa, per rispetto della mia città ma anche verso la mia comunità politica alla quale non avrei potuto dare tutto l’impegno che una candidatura di questo tipo richiedeva. Sarò, come avevo detto fin dal principio, candidato come capolista per Verdi e Sinistra solo nei collegi proporzionali della Toscana. È una scelta di coerenza, con la mia storia e con il progetto politico che abbiamo messo in campo. Il nostro collegio “sicuro” è andato a Ilaria Cucchi. Io sarò impegnato a Pisa, in Toscana e in tutta Italia perché le nostre liste abbiamo il risultato che tutti ci attendiamo: una sinistra forte e autonoma nel prossimo parlamento».
Ceccanti sfiderà il confermatissimo Edoardo Ziello per la coalizione di centrodestra.
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