Sicurezza
Pisa, giovane violento denunciato per un’altra aggressione
Dopo l’episodio del Bar Galleria, nuovi guai per una rapina con lesioni ai danni di un 20enne
PISA. Nuova denuncia per il 19enne tunisino Koussay Talbi, dopo quella per tentate lesioni aggravate rimediata a Ferragosto riferita all’aggressione con un coltello contro un dipendente del Bar Galleria. La polizia municipale gli contesta i reati di rapina e lesioni personali aggravate per episodi avvenuti a gennaio e a febbraio in piazza Vittorio Emanuele ai danni di un ventenne di Pisa. Secondo l’accusa Talbi il 4 gennaio con due complici individuarono un giorno in prossimità della pista del ghiaccio e iniziarono a spintonarlo e picchiarlo per sottrargli con violenza il giubbotto nuovo. Alla reazione del ventenne rapinato, i nordafricani risposero massacrando la vittima con calci, pugni e bastonate, mentre Talbi, impugnato un collo di bottiglia, lo avrebbe colpito più volte in varie parti del corpo, anche al collo e al torace, provocandogli profondi tagli vicino alla carotide. Poi la fuga del ventenne in Corso Italia. Venne trovato dalla Municipale in via Turati. Ancora oggi ha le cicatrici per quelle ferite. Ai primi di febbraio il 19enne tunisino avrebbe incontrato di nuovo la vittima della rapina in piazza Vittorio. «Lo minacciava estraendo di tasca un coltello a serramanico e, mostrandoglielo, gli diceva “vuoi morire? ”» spiegano dal comando di Battisti nella ricostruzione del fatto. Il 20enne era sparito per la paura e dopo i primi contatti neanche gli agenti del Nosu diretti dal commissario Paolo Migliorini erano riusciti a rintracciarlo. È stato trovato in uno stabilimento del litorale dove lavora come bagnino. È stato convinto a raccontare l’episodio di febbraio, di cui esistono immagini che immortalano il tunisino proprio nel momento delle minacce. È da quel momento che l’autore delle violenze, finora rimasto ignoto, ha avuto un nome, grazie anche riconoscimento di vittima e testimoni. La polizia municipale ha chiesto alla Procura di valutare per Talbi, vista la sua indole, l’adozione di una efficace misura cautelare restrittiva. l © RIPRODUZIONE RISERVATA
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