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Pisa

Proseguono le indagini anche dopo la confessione dell’assassino

Omicidio a Pisa, la vedova al sindaco: “Mio marito non aveva nemici”

Omicidio a Pisa, la vedova al sindaco: “Mio marito non aveva nemici”

La donna è stata ricevuta in Comune

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Pisa "Grazie alla città, grazie a quanti ci sono stati vicino e lo continuano a fare". Lo ha detto la mattina di  giovedì 11 agosto la vedova del parrucchiere ucciso domenica 7 agosto davanti al suo negozio nei pressi della stazione ferroviaria di Pisa. La donna ne ha parlato dopo aver incontrato il sindaco Michele Conti e l'assessore al welfare, Veronica Poli, e prima di ritirare in questura il permesso di soggiorno per lei e i suoi figli piccoli. "Mio marito - ha detto la donna, accompagnata da Said Talbi, presidente dell'Unità migranti di Pisa - non aveva nemici, né si sentiva in qualche modo minacciato". La vedova non aggiunge altro e aspetta che gli inquirenti facciano piena luce sull'accaduto, soprattutto sul movente: l'omicida ha infatti detto durante la confessione agli inquirenti di avere agito per vendetta, perché la vittima era legata a persone che avevano abusato di lui e coinvolta in un presunto giro di droga. Circostanze sulle quali, però, gli investigatori finora non hanno trovato riscontri.

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