Sicurezza
Marina di Pisa, il “giallo” sul litorale della pecorella smarrita
L’ovino in strada, fa parte di un allevamento del Viterbese
MARINA DI PISA. Un giallo estivo, ma senza assassini da dover arrestare. Una curiosità che si fa mistero quella dell’apparizione di una pecora sul lungomare di Marina. Una presenza insolita che racchiude un altro interrogativo non ancora chiarito nel suo sviluppo. È l’origine dell’ovino, un allevamento nel Viterbese, a rendere la storia della pecorella davvero smarrita ancora più singolare.
Il merito del recupero va alle guardie zoofile del Nogra, un’associazione attiva sul territorio nella difesa degli animali.
Succede che di pomeriggio una pecora viene vista sul lungomare. Le auto la schivano, nessuno si avvicina. Di iniziativa, attirato dall’erba, l’ovino entra in un giardino in via Moriconi. Il proprietario disseta la pecorella e poi avverte il Nogra segnalando l’insolita presenza.
Le guardie si presentano nel giardino e prendono in consegna la pecora in trasferta. Già capire come possa essere finiti lì è un bel rompicapo. Quando poi vedono che l’ovino, di circa 10 anni, è provvisto di marchio auricolare con impresso il numero identificativo, il mistero si arricchisce di nuovi quesiti.
«Dopo accurate ricerche, in collaborazione con la Usl Veterinaria di Pisa, è stato accertato, che la pecora proviene da un allevamento nel Viterbese – informa il Nogra –. Sono in corso accertamenti, per scoprire come la pecora possa essere giunta a Marina di Pisa». Uno smarrimento andato a buon fine. Manca solo la soluzione del giallo su come abbia fatto a trovarsi sul litorale.
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